Ghiaccio su Plutone: la sonda New Horizons ai confini del Sistema Solare

plutone

E’ arrivata, dopo 9 anni, la sonda New Horizons della NASA su Plutone. E ha mostrato uno spettacolo di montagne di ghiaccio alte fino a 3,5 km e la sorprendente assenza di crateri sulla superficie del pianeto nano ghiacciato.

Il pianeta (nella foto uno zoom della zona equatoriale) sembra essere “giovane”: mostra cioè formazioni di circa un centinaio di milioni di anni di età, poco se consideriamo che il Sistema solare ha 4,5 miliardi di anni. Jeff Moore del New Horizons Geology, Geophysics and Imaging Team (Ggi) suggerisce che potrebbe essere ancora geologicamente attivo.

Le montagne avvistate avrebbero una base di acqua ghiacciata. Il metano, l’azoto e il monossido ghiacciato che infatti costituiscono la superficie del pianeta non avrebbero la forza sufficiente per dar luogo a queste formazioni. Ma come avrebbero avuto origine non è ancora chiaro.

Sorprendenti anche le visioni di due delle lune di Plutone: Caronte, la maggiore, e Idra, la più esterna. Della prima, ripresa poco prima del flyby, sappiamo che, almeno apparentemente, anch’essa è tendenzialmente una superficie giovane, priva di crateri, mentre ricca di scogliere e depressioni, con un canyon profondo dai 7 ai 9 km. Al polo nord inoltre è visibile una zona scura, forse dovuta al deposito di qualche materiale. Caratteristiche che suggerirebbero la presenza di processi geologici interni.

Meno sappiamo ancora di Idra. Dalle osservazioni compiute da New Horizon pare che questa luna avrebbe una grandezza di circa 43 per 33 km, probabilmente coperta di ghiaccio.

L’acqua è ovunque nel nostro Sistema Solare, anche ai suoi confini.

Di seguito il link della NASA per vedere le altre immagini e i video

https://www.nasa.gov/mission_pages/newhorizons/main/index.html