Giornate dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, presentato il programma

Stamattina al Palazzo di Città è stato presentato il programma delle iniziative organizzate dall’ Assessorato alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione, in sinergia con il Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e gli istituti scolastici del territorio, per celebrare la 30esima Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Alla presentazione degli eventi previsti ad Acireale dal 18 al 21 novembre sono intervenuti l’assessore Palmina Fraschilla, il Garante Maria Moschetto e i consiglieri della IV commissione Angela Marino e Doriana Zappalà.

«Abbiamo pensato di coinvolgere attivamente i bambini attraverso le scuole, lasciandoli esprimere liberamente rispetto ai loro desideri e ai loro bisogni e provando a capire se abbiano consapevolezza dei loro diritti. Il 19 ci sarà il consiglio comunale dei bambini, che presenteranno le loro lettere a sindaco e giunta e si sostituiranno a consiglieri e amministratori. La formula usata nelle lettere “Se io fossi amministratore cosa vorrei per la mia città” servirà a renderli soggetti attivi e partecipi. Da adulti abbiamo il dovere di ascoltare i loro bisogni e le loro idee. Sarà coinvolto anche l’assessore all’ambiente, Daniele La Rosa, che con i bambini provvederà alla piantumazione di essenze arboree e alla promozione della cultura all’ambiente. I bambini riceveranno delle borracce per dire no, in maniera fattiva, all’utilizzo della plastica».

Fulcro delle iniziative programmate è il Garante per i diritti dell’Infanzia, Maria Moschetto: «Queste giornate servono a ricordare l’importanza della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tutte le iniziative organizzate e su cui le scuole stanno lavorando con specifici percorsi servono a promuovere la cultura del diritto, il diritto al gioco ad essere ascoltati, alla bellezza… E’ fondamentale promuovere la cultura del diritto, a cui si accompagna poi il dovere e la responsabilità. Con i bambini non ci vuole filosofia, ma servono dimostrazioni concrete».

L.C.