Giornate FAI ad Acireale – Cambi di Programma Poche Prenotazioni e Molte Polemiche.

Sabato e domenica prossimi si svolgeranno le giornate di primavera del FAI in Sicilia, recuperate a causa della collocazione in zona arancione della Sicilia mentre nel resto d’Italia si svolgevano il 15 e 16 maggio.

Dopo la sostituzione del percorso Acigreenway, inizialmente prescelto ma indisponibile per assenza di collaudo, la delegazione di Acireale ha ripiegato sulla villa Belvedere e sulla chiesa di San Rocco in cui sarà possibile visitare le antiche candelore.

Per la villa Belvedere si legge sul sito FAI:

Trattasi di un bene sempre fruibile, aperto al pubblico. Durante le GFP, i visitatori saranno accolti dagli Apprendisti Ciceroni e Volontari FAI di Acireale all’ingresso principale della Villa; proprio da qui partirà il tour con una una coppia di Apprendisti ciceroni “itineranti” che accompagnerà i visitatori per una “passeggiata in compagnia delle Muse” nei punti più caratteristici e panoramici della Villa , come la palazzina in stile moresco dell’Arena EDEN, la vasca con il gruppo scultoreo di Aci e Galatea, l’antica fontana di marmo proveniente dalla chiesa di San Rocco, l’ingrottamento lavico che forma una vasca naturale con pesci rossi, la balconata panoramica, i busti degli uomini illustri e il Palco della Musica. In ogni postazione, i visitatori incontreranno altri Apprendisti Ciceroni che illustreranno loro gli aspetti peculiari del sito, oppure giovani studenti che, nelle vesti di artisti, si diletteranno a dipingere e disegnare “en plain air”; studenti narratori che illustreranno curiosità, miti e leggende locali oppure studenti che saranno impegnati in performance teatrali e lettura di brani; studenti che racconteranno le storie dei uomini illustri acesi, facendoli rivivere attraverso i busti in marmo; studenti che esporranno i loro lavori di ricerca di argomento storico- artistico e letterario ed infine, studenti – musicisti che allieteranno i visitatori suonando dal Palco della Musica. Lungo il percorso, in prossimità della balconata panoramica con affaccio sulla Timpa e il mare, altri giovani Apprendisti ciceroni racconteranno ai visitatori la Storia della Riserva naturale della Timpa, le sue caratteristiche geologiche, la flora e la fauna e daranno delle informazioni su ACIGREENWAY, una pista ciclopedonale realizzata di recente, utilizzando materiali a basso impatto ed ecosostenibili, recuperando un tratto di tracciato dismesso della ferrovia nel comune di Acireale, grazie ad un finanziamento pubblico europeo per incentivare la mobilità sostenibile. La ciclovia non è ancora aperta al pubblico.

Per quanto possibile valutare dallo stato delle prenotazioni, rispetto ad altri siti siciliani, non sembra profilarsi un successo di presenze, pare che anche l’Istituto per l’incremento ippico di Catania sia più richiesto dei luoghi di Acireale.

Scorrendo lo stesso sito FAI ci sono vari luoghi in Sicilia i cui posti disponibili sono già esauriti da giorni

Le motivazioni sono molteplici, la scelta in prima battuta di Acigreenway, poi cambiata in corsa a causa dell’indisponibilità del luogo non ancora collaudato dal comune di Acireale e la scelta di un sito come la villa Belvedere, oggetto di una ristrutturazione milionaria in cui gli acesi non si riconoscono più.

A me di questa storia della visita FAI di Acireale dispiace solo una cosa.
I ragazzi del Liceo sono gli stessi che avevano fatto un lavoro egregio con il team di Jaci Cuduroti per AciGreenWay, vincitori di un premio europeo proprio per il lavoro svolto sulla ciclabile in cui il Comune non li ha mai fatti entrare .
Avevano programmato la visita lì a Novembre 2020, ma non avevano fatto i conti con i ritardi cronici dell’Amministrazione acese, risultato… evento annullato.

Se non vi fosse veramente un’adeguata presenza nei luoghi prescelti non si tratterebbe solo del fallimento nella gestione dei beni culturali di una città, in cui gli amministratori sono sempre disponibili a farsi fotografare nelle inaugurazioni, salvo poi chiudersi nel più totale riserbo quando si tratta di dare spiegazione sullo stato dei lavori, ma soprattutto la delusione per chi ha lavorato per questi eventi.

L’idea che non si riesca a proporre in una città, che fino a qualche decina di anni fa era una tappa obbligata del grand tour in Sicilia, una serie di siti attrattivi è disarmante; e sono inutili le lamentele in pieno Consiglio comunale del suo Assessore alla Cultura che addebita alla “cattiva informazione” il fallimento dell’immagine turistica di Acireale .

Una comunità che non protegge i propri beni comuni è una comunità senza futuro!

Fabio D’Agata