Gli autori siciliani della Nuova Antologia. Un contributo italiano. (Antonella Leonardi)

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“Questo libro nasce da un doppio atto d’amore e di orgoglio della giovane autrice Antonella Leonardi, Laureata nella Facoltà, oggi Scuola di scienze politiche “Cesare Alfieri” di Firenze.: l’amore e l’orgoglio per la sua terra, Catania, la Sicilia, ricca di storia, di straordinarie tradizioni, patrimonio autentico di secolari civiltà e l’amore e l’orgoglio per la cultura, quella vera, non effimera né transitoria, ma radicata nella nostra identità nazionale”.

Queste parole, tratte dalla prefazione/presentazione compiuta da Cosimo Ceccuti (direttore della Nuova Antologia e presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia), aprono un’opera che è costato un anno di lavoro per l’autrice (Antonella Leonardi), la quale ha compiuto una ricerca meticolosa e precisa degli autori siciliani che hanno scritto nell’importante, prestigiosa ed antica rivista Nuova Antologia, che quest’anno ha compiuto cento cinquanta anni di pubblicazioni ininterrotte.

Una storia affascinante quella della Nuova Antologia. Un lavoro di ben 324 pagine che raccontano per la prima volta al di fuori dei “Quaderni della Nuova Antologia”, curati da Giovanni Spadolini, attraverso un saggio introduttivo, la storia della progenitrice della Nuova Antologia, L’Antologia di Vieusseux, e la storia della Nuova Antologia congiunta alle vite dei suoi illustri e colti direttori.

La Nuova Antologia, sin dai suoi albori, ha visto protagonisti i nostri conterranei (più di 200 firme) dare il proprio supporto culturale costante a questa rivista; su questo aspetto, l’autrice ha compiuto un puntuale regesto, prezioso strumento di conoscenza, al fine di inserire gli autori ed i contributi donati con amore all’Italia ed al mondo tutto.

“Un Album di Famiglia” è la definizione che è stata data a questa opera, della quale non è affatto semplice descriverne in poche parole la mole di lavoro, l’amore e la passione impiegata per creare questa pubblicazione; ma quest’ultima, è stata scritta con un linguaggio accessibile poiché la cultura ed il sapere, in fondo, non appartengono solo agli intellettuali, ma appartengono a di tutti e sono un diritti per tutti.