I PITUNI MISSINISI (RICETTA DI FRANCESCO MAGAZZÙ)

Buongiorno liberi navigatori.

Oggi per la nostra rubrica “Panza e Prisenza” vi proponiamo una prelibatezza tutta messinese che ci regala, un nostro affezionato amico della rubrica, Francesco magazzù che ci propone i “PITUNI MISSINISI”. Dalla cucina siciliana ecco i pitoni di Messina, una specie di panzerotti ripieni chiamati anche pituni o pidoni. Questi golosissimi fagotti di pasta sono farciti con verdure, in questo caso l’insalata riccia, che in molte parti d’Italia prende il nome di scarola. L’altro ingrediente tipico è il formaggio Provola oppure (Scamorza oppure Tuma) e anche le acciughe, o alici sotto sale, sono contemplate nell’esecuzione. La perfetta riuscita di questo piatto sta soprattutto nella chiusura dei pidoni stessi, quindi prestate attenzione durante il procedimento di chiusura per evitare che poi si aprano durante la frittura.

Di seguito la ricetta personale di Francesco, così come ce l’ha inviata.

“Nella mia gara culinaria, persa in partenza, contro
l’energumeno della foto accanto a me, ho deciso di calare il carrico da 11. Presento la ricetta della pietanza messinese madre di tutte le pietanze. Quella che, insieme alle costardelle, u piscistoccu a ghiotta, e i stuppateddi, identifica l’Homo sapiens sapiens peloritanus: I Pituni!

Aggiovano:D: 600 gr di Farina
25 gr di Lievito di birra 500 gr di Pomodori maturi
500 gr di Indivia (scalora riccia)
300 gr di Provoletta o Scamorza
150 gr di Filetti di acciughe
Acqua
Sale
Pepe
Olio evo e di semi.

PREPARAZIONE
In un bicchiere con acqua tiepida fare sciogliere il lievito, aggiungere il sale e un cucchiaio di olio evo.

Versate il tutto sulla farina e impastate con altra acqua fino ad ottenere un impasto morbido.

Lasciate lievitare per circa un’ora.

Lavate, scolate e tagliate finemente la scalora, spezzettate i pomidoro, tagliate a tocchetti il formaggio.

Sul tavolo infarinato spianate col mattarello la pasta e ricavate dei dischi, sulla metà dei quali porrete la scalora, il formaggio, i pomidoro, i filetti di acciuga spezzettati, salate, pepate e irrorate di olio evo.

Chiudete i dischi a mezzaluna e fissaste i bordi schiacciandoli con le punte della forchetta e punzecchiateli.

Friggeteli in abbondante olio di semi. e serviteli caldi e filanti. Il mio record, finora imbattuto da anni, è di 8 pituni. ma erano altri tempi e altre panze..” (Foto Web)

Buon appetito da
(Panza, Prisenza e Francesco)