Ieri sera ad Acireale, è stato presentato il primo figlio di Sicilia Niura “Effetti Collaterali” dello scrittore acese Rosario Russo.

Nell’incantevole scenario dell’Associazione Culturale “Mirto” di Acireale, ieri sera si è aperta la collana “SiciliaNiura” con la raccolta di sei racconti “noir” dello scrittore acese Rosario Russo, ” Effetti Collaterali”.
Tanti amici per Rosario che hanno assistito entusiasti ed emozionati alla presentazione di questa sua raccolta che vede coinvolta ancora una volta la sua Acireale.

Una produzione del maestro Alosha che per “Il delitto delle cartoline” di Rosario, ha realizzato un vero spettacolo di letteratura danzata, ispirandosi al racconto dell’autore inserito in questa nuova collana “SiciliaNiura”, accompagnato dalla voce narrante di Paola Mimishka Bontà.

Rosario Russo è un giovane scrittore acese ormai conosciuto sia per la sua bravura che per il suo modo di narrare la sua terra in modo reale e autentico. Influenzato dal fascino dei maestri del giallo, che ha sempre ammirato e fatto tesoro di ciò che attraverso loro ha imparato.
Non si definisce uno scrittore ( ma vi assicuriamo che lo è e anche molto bravo), ma un “siciliano di scoglio”, visto che difficilmente e mal volentieri si sposta dalla sua adorata terra, anche se nei suoi scritti ne racconta, spesso soffrendone, anche le sue brutture e le sue innumerevoli contraddizioni.

“Sono emozionato e felice perchè questa sera è la prima uscita di “SiciliaNiura”, una nuova collana aperta con l’editore Alfio Grasso che rappresenta Algra Editore.
Si spera che questa sia la prima di una lunga serie di pubblicazioni che possano parlare della Sicilia attraverso il genere.
Rimaniamo comunque sempre nel “noir” ma non disdegniamo neanche altri sottogeneri come il thriller, il giallo, perchè, come dico sempre, il noir non lo considero proprio un genere ma un colore, un tono di colore cupo come la nostra pietra lavica, simbolo della nostra Sicilia.

La raccolta si struttura di sei racconti di genere ambientati in Sicilia, quattro ambientati ad Acireale e due a Catania.
I racconti trattano varie tematiche e cercano di dare un senso, delle risposte, alle varie contraddizioni che abbiamo nella nostra terra, e li ho scritti da siciliano insoddisfatto delle brutture, delle ingiustizie che osservo quotidianamente passeggiando per la mia città, per Catania e per tutta la Sicilia.
È una bellissima esperienza questa raccolta, soprattutto stasera perchè uno dei racconti, ” Il delitto delle cartoline”, verrà danzato e rappresentato con la sua arte dal maestro Giuseppe Alosha Marino.”.

Il maestro Alosha invece, che racconta in chiave moderna, la tradizione sicula, a passi di danza, fa emergere con il suo corpo e la sua arte, un ritratto della nostra Sicilia che si proietta verso nuovi orizzonti e verso un futuro nuovo e radioso.
Insomma dove c’è cultura, c’è Alosha: “Questa è una affermazione che mi lusinga, la cultura in questo momento deve essere un fondamento per poter capire il presente e soprattutto proiettarsi al futuro. Cerco sempre di investire con le mie forze, con “l’esserci”, sia a volte come spettatore che come presentatore delle mie arti.
Questo racconto, ” Il delitto delle cartoline” di Rosario, che andrò stasera a danzare, rappresenta una problematica presente nella nostra città sin dagli anni sessanta e tratta di uno degli argomenti più importanti della speculazione edilizia e nonostante l’aspetto spiacevole, Rosario è riuscito a fare uscire col suo racconto tanta poesia ed ecco perchè io l’ho voluta rappresentare con la mia danza.
Il lettore scoprirà tutto attraverso una lettura che lo indurrà a riflettere tantissimo e gli farà apprezzare quello che è invisibile ai suoi occhi.”.

Rosario colpisce e stupisce ancora, mescolando finzione e realtà, autobiografia e immaginazione, la sua musa, la sua isola e la sua sete di conoscenza insieme, lo spingono ad una scrittura affascinante e coinvolgente :
” Una bellissima donna, ecco cos’era per lui la Sicilia : una bellissima donna con un orrido neo sul naso e un gran paio di baffi”.

Graziella Tomarchio – Laura Magliocco