Il Comune di Acireale e gli Incentivi sui Lavori Pubblici

Le amministrazioni pubbliche hanno la facoltà di prevedere dei premi d’incentivazione da destinare alle funzioni tecniche del procedimento sia esso un lavoro pubblico o una fornitura, ovvero si destina una parte dell’importo dell’opera da realizzare a pagare sia il personale tecnico impiegato (Rup, dirigenti, funzionari) sia le dotazioni tecniche di cui il comune ha necessità per controllare l’opera (attrezzature tecnologiche, materiali, ecc.)

L’Art. 113 del codice appalti prevede quindi che a valere sugli le amministrazioni aggiudicatrici destinano ad un apposito fondo risorse finanziarie in misura non superiore al 2 per cento modulate sull’importo dei lavori, servizi e forniture, posti a base di gara per le funzioni tecniche svolte dai dipendenti delle stesse esclusivamente per le attivita’ di programmazione della spesa per investimenti, di valutazione preventiva dei progetti, di predisposizione e di controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici, di RUP, di direzione dei lavori ovvero direzione dell’esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformita’, di collaudatore statico ove necessario per consentire l’esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti.

Nel 2017 un solerte cittadino scriveva all’Assessore all’ecologia pro tempore chiedendo, giustamente, conto della destinazione di tale incentivo : “Caro Francesco Fichera, confidando nella tua gentilezza, ti chiedo di spiegarmi il senso della determina dirigenziale 448 del 29/12/2016 e chiarire la ricaduta sul costo del servizio di raccolta dei rifiuti che noi cittadini paghiamo interamente attraverso la TARI.Il già carissimo servizio di spazzamento dei rifiuti viene ulteriormente gravato di un costo fisso del 2% dell’importo a base d’asta, destinato agli incentivi per le funzioni tecniche (Art. 113. del Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Il tutto per la significativa cifra di 142.441,44 € all’anno.La determina recita, anche, che a copertura di tale costo non sono necessari ulteriori impegni poichè si possono utilizzare i risparmi legati al ribasso d’asta del 6,10%. Vorrei capire come mai è stata scelta l’aliquota massima del 2%, in relazione all’importo estremamente considerevole della gara in oggetto. La Legge infatti stabilisce solo il valore massimo: “le amministrazioni pubbliche destinano a un apposito fondo risorse finanziarie in misura non superiore al 2 per cento modulate sull’importo dei lavori posti a base di gara”. Non superiore al 2% e modulate sull’importo dei lavori.Vorrei anche capire se come sembra dalla determina il costo sia ricorrente, è così?https://www.facebook.com/stefano.ali.39/posts/10209620677967863

A stretto giro la risposta dell’Assessore Fichera rinviava la ridefinizione delle quote dell’incentivo (parliamo di oltre centomila euro) alla successiva approvazione del regolamento comunale, che viene approvato nel 2018

e nel regolamento comunale troviamo la specifica definizione degli incentivi che per i lavori di importo superiore alla soglia comunitaria, come quello dei rifiuti, passa dal 2% a 1,8%

Però con determinazione Dirigenziale N. 84 del 13/07/2020 il Comune di Acireale premesso:

Che il canone mensile corrisposto alla ditta TEKRA s.r.l. al netto di I.V.A. corrisponde ad € 557.337,74 per un totale
annuo pari ad € 6.688.052,88;
Che di detto importo la percentuale destinata all’incentivo di cui all’art. 113 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i. è pari al 2%,
ovvero ad € 133.761,06;

Che la superiore somma va così ripartita:
 20% per acquisto di beni, strumentazioni informatiche e tecnologiche – formazione obbligatoria del personale
– implementazione di banche dati per il controllo e miglioramento dei servizi per un importo annuo pari ad €
26.752,21;
 80% per il personale, di cui solo l’85% di detta percentuale utilizzabile in fase attuativa del contratto per un
importo annuo pari ad € 90.957,48;

Sembrerebbe quindi che il regolamento citato in determina non sia stato rispettato nella definizione degli importi, uso il condizionale perchè si tratta di materie complesse e potrebbe essermi sfuggito qualche particolare di cui mi scuso in anticipo, ma di sicuro il solerte cittadino che nel 2017 interveniva puntualmente, adesso sembra abbastanza coerente con la nuova interpretazione del regolamento.

Fabio D’Agata