IL DOLCE E CANDIDO BIANCOMANGIARE

Buongiorno liberi navigatori.

Oggi per la nostra rubrica “Panza e Prisenza vi proponiamo la ricetta, che ci ha suggerito il nostro amico Giuseppe D’Angelo. Il “BIANCOMANGIARE”

“Il Biancomangiare è un dolce candido, dal gusto delicato ma inconfondibile. Si tratta di una preparazione molto amata in Sicilia, ma non tutti sanno che è anche diffusa in altre parti d’Italia, da Nord al Sud. Sicuramente, viste le sue origini, in Sicilia si è radicata una tradizione più resistente, che ancora oggi celebra questo dolce e lo continua a preparare seguendo la ricetta originale. Conosciuto anche in francese come blanc-manger, in catalano menjar blanc o in passato blanche mangieri, balmagier, bramagére, in siciliano bbiancumanciari e in sardo papai biancu, deve questo nome al colore degli ingredienti principali. Si può, infatti, preparare con il latte vaccino, il latte di mandorla o le mandorle macinate. Anche in Turchia e in tutto il Medio Oriente si prepara il Bianco mangiare e lo si fa da tempi remoti. Scopriamo insieme la sua storia, che ci aiuta a comprendere meglio il motivo che l’ha portato a diventare un dolce iconico della Sicilia.

Già in epoca medievale il Biancomangiare era conosciuto. Si presume l’abbiano importato gli Arabi, diffondendolo in diverse parti d’Italia ma, soprattutto, in Sicilia. I primi ricettari in cui se ne parla sono tuttavia riconducibili ad altre aree del Mezzogiorno d’Italia. Si tratta del “Liber de Coquina” e di alcuni manoscritti, redatti da un autore noto come Anonimo Meridionale. Sono risalenti al periodo compreso tra il XIII e il XIV secolo e trovano collocazione alla corte di Napoli, dove sono presenti alcune ricette di Bianco mangiare ispirate alla cucina araba del tempo. Nel “Libro novo” del gentiluomo Cristofaro di Messisbugo, a servizio presso la corte ferrarese, si descrive il Mangiare Bianco.

La ricetta era molto popolare anche in epoca rinascimentale: il Biancomangiare si mangiava in occasione dei banchetti e si preparava, presumibilmente, usando la carne bianca del pesce e abbondanti quantità di zucchero. Nel suo famoso libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” Pellegrino Artusi riporta la ricetta.

Il Bianco mangiare è tipico, in particolare, dell’antica contea di Modica e delle colline del Platani. La preparazione prevede l’uso del latte, mentre per quella modicana si usa il latte di mandorla. Nella variante delle colline del Platani vi è l’uso di amido di frumento e scorza di limone oltre alla bacca di vaniglia, così da avere un dolce più leggero vista la sostituzione della farina con l’amido di frumento e con un retrogusto di limone. La ricetta ragusana include anche il limone, la cannella e il miele ibleo. Oltre alla versione dolce vi sono anche alcune versioni salate.

INGREDIENTI
½ litro di latte
100 gr. di farina 00
2 cucchiai di zucchero

PREPARAZIONE
In una casseruola versate il latte e lo zucchero.
Mettete sul fuoco a fiamma moderata.

Aggiungete la farina un poco per volta a pioggia lentamente mentre continuate a mescolare il latte con un cucchiaio di legno.

Dopo circa 8/10 minuti il composto è solido togli dal fuoco e versa in 4 contenitori da budino.
Metti in frigorifero per circa 15/20 minuti. A piacere, spolverate un pochino di cannella.” (Foto Web)

Buon appetito e buona domenica da

(Panza, Prisenza e Giuseppe)