“Il filo della vita onlus”: la storia di Agata

Acireale – “Quando si riceve una diagnosi di tumore si vive un dramma senza limiti, parlo per esperienza personale visto che mi sono vista costretta ad affrontare questo tipo di dolore. La prima paura è quella di una prognosi di morte, poi l’incertezza su come e dove curarsi, lo strazio di avere figli e non poter far nulla per non farli soffrire, o ancora il non sapere se li si vedrà crescere.

Ho raccontato a me stessa questo dolore e ogni volta mi sono confortata. Ho ascoltato anche il dolore delle altre donne che insieme a me stavano affrontando le mie stesse paure e insieme, a volte tra lacrime e altre volte tra sorrisi, ci siamo fatte forza. La forza di noi donne ci fa continuare a vivere nonostante le pesantissime chemioterapie e nonostante, molte delle volte, operazioni mutilanti del proprio corpo.

La propria vita viene stravolta all’improvviso e così anche quella delle persone che si hanno accanto, mariti, compagni, figli, genitori, perché un cancro non arriva ad una persona, ma ad un’intera famiglia. Sembrerà strano ma, paradossalmente, la donna malata di tumore diventa la più forte della famiglia. Io, come tantissime altre nella mia stessa condizione, durante la malattia e le terapie, ho tirato avanti la famiglia, con un nuovo entusiasmo, con la voglia esagerata di vivere e di vincere contro il male.”
(Agata Monaco)

Questa la testimonianza di una cara amica di FanCity Agata Monaco, che a cuore aperto ci ha voluto raccontare del percorso vissuto qualche anno fa e di come lo ha condiviso con altre donne che erano nella sua stessa situazione.

Agata, tramite la dott.ssa oncologa Rosanna Aiello che l’ha seguita, ha conosciuto la sorella di quest’ultima, la psicologa Daniela Aiello che l’ha supportata durante tutti i preliminari alle terapie e che le ha dato la possibilità di conoscere unaa importante, la Onlus “IL FILO DELLA VITA”, che da poco si era costituita. Associazione che nasce a Catania nel 2015 e con lo scopo principale della comunicazione, della prevenzione alle donne e il sostegno post-operatorio.

Abbiamo sentito presidentessa dell’Associazione, la dott.ssa Enza Marchica, che ci ha parlato un pò delle tante iniziative intraprese in questi anni e dell’aiuto che è stato donato alle donne da altre donne:
“Il nostro motto è “l’unione fa la forza”, infatti grazie alla sinergia di tantissime donne che fanno parte di questa bellissima realtà è nata la grande forza che dona la possibilità di affrontare tutte insieme un grande dolore comune, il carcinoma mammario, più comunemente conosciuto come tumore al seno.
La cosa più importante è sensibilizzare le donne a scopo preventivo, perchè se si interviene in tempo, si possono salvare tante vite.

È necessario che ogni donna che riceva la diagnosi, non venga lasciata sola.
Ha bisogno di un importante sostegno e lo dico consapevolmente perchè ci sono passata, infatti prima di essere la responsabile dell’Associazione sono stata una paziente oncologica.
Nel periodo che passa tra la diagnosi, poi l’operazione e le varie e pesantissime terapie è dovere di tutti non far sentire le donne sole perchè i pensieri che passano per la mente sono tutti negativi.
Il cancro è un viaggio, sai quando si parte ma non sai dove arrivi e comunque da ogni viaggio si torna cambiate. La prima sensazione è quella di brancolare nel buio e continuamente ci si chiede, chi interiormente e chi silenziosamente e disperatamente, ” ma ce la farò?.”.

L’ Associazione ” Il Filo della Vita” si impegna dunque a sostenere queste donne, le abbraccia, le sostiene e non le fa mai sentire sole.
Con un organico di 13 persone, supportato da un comitato scientifico con a capo il dott. Francesco Caruso, direttore del dipartimento oncologico dell’ Istituto Clinico Catanese Humanitas.

La nostra Associazione organizza progetti, conferenze, e tutte le visite sono gratuite per tutte le associate che annulmente versano una quota associativa simbolica e offrono il loro contributo di autofinanziamento nelle varie attività, come la vendita di panettoni per Natale o le uova pasquali.

Ogni progetto ha uno scopo ben specifico e sono molteplici: dal supporto psicologico, al supporto fisico, pre e post mastectomia.
Il progetto “Ricomincio da me”, ad esempio, offre alle socie trattamenti corpo gratuiti per chi è stato operato, grazie al grande supporto di Miriam Mazza, specializzata in estetica oncologica, che aiuta le donne prendersi cura di se stesse e del proprio aspetto durante e dopo le terapie, o ancora il progetto di armocromia, che aiuta quelle devastate dalla chemioterapia a mantenere un equilibrio con il proprio organismo, con la pelle e l’anima.
E ancora attività sportive e corsi di yoga e ballo.

Ma per tutte le donne che incontrano nel loro cammino il cancro, lo scopo principale è donare supporto psicologico anche attraverso un progetto di scrittura, ” Scrivere per guarire” , curato dalla scrittrice Tea Ranno, che aiuta le donne a tirar fuori le proprie emozioni e perchè no, anche la rabbia, per far sì che il dolore si attenui e la scrittura possa essere una terapia per un raggiungimento più rapido della guarigione.

L’ Associazione è costituita da quasi 300 donne delle quali l’80 per cento ha avuto la malattia e il 20 per cento sono donne che vogliono donare il loro tempo ad altre donne.
La nostra battaglia é quella di sensibilizzare anche le istituzioni affinché le donne del sud possano avere un accesso facilitato alla prevenzione e noi, con la nostra presenza sul territorio, vogliamo incoraggiare il mondo femminile a conoscere e a controllare il proprio corpo, a non avere paura di fare i controlli perchè la prevenzione ha un ruolo fondamentale nella battaglia contro questa patologia.
Cerchiamo di fare del nostro meglio perché si arrivi ad una diagnosi precoce, infatti il nostro obbiettivo è non far arrivare le donne a non rinunciare i controlli e soprattutto a non aver paura a farli.”.
(dott.ssa Enza Marchica, presidente Associazione Il filo della Vita.)

Di seguito la video intervista alla signora Agata Monaco, che ha avuto durante la sua malattia un supporto importantissimo dall’Associazione “Il filo della vita”.

Graziella Tomarchio