Il Futuro del Debito

Scrive il Sindaco Alì :

Anno nuovo, debiti vecchi. Tra le prime comunicazioni del 2020 ci sono queste due richieste di somme fatte al comune di Acireale.

La prima è un debito di 26.618,65 € legato al mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata nel 2015. Li pagheremo, anche se non li abbiamo prodotti noi.

La seconda è più strana, ci vengono richiesti 31.766 € per crediti del comune di Aci S. Antonio per la gestione del centro per l’impiego fino al 31/12/2012. In 7 anni nessuno ha provveduto a definire la situazione malgrado i diversi solleciti.

La vicenda dei costi per il centro dell’impiego merita ulteriori approfondimenti per capire se da quando a pagare è il comune di Acireale è stata stipulata una convenzione fra i comuni interessati, con una suddivisione delle spese. Oppure è gestita come la vicenda del giudice di pace dove dal 2014 è il comune di Acireale a pagare per tutti. Nella vicenda del giudice di pace solo con il commissario Scalia si è cercato di riportare ordine con la definizione di una convenzione per ripartire i costi che però non è stata ancora approvata da tutti i consigli comunali. Gli altri distretti prima di avviarsi hanno stabilito le regole.

Quasi 60.000 € che tocca pagare OGGI alla città di Acireale.

Tramite il nostro medium di redazione abbiamo ricevuto e pubblichiamo un comunicato scritto dal Sindaco di Acireale dell’anno 2025, di cui omettiamo il nome per ragioni di privacy:

Continuiamo a pagare ad Acireale debiti che non abbiamo prodotto e frutto degli errori del passato, questi debiti pregiudicano gli investimenti e ci impediscono di attuare il nostro programma elettorale.

Oggi in Consiglio Comunale stiamo affrontando il debito fuori bilancio derivante dalla vicenda del “Cable park” che ci costerà 3.000.000€, fondi che saranno distratti dalle attività ordinarie per sanare un errore derivato dalla fretta con cui la precedente amministrazione ha gestito questa vicenda, nata sotto la sindacatura Barbagallo e morta con la sindacatura Alì.

Un altro debito che ci troviamo a gestire è quello relativo al Palatupparello, derivante dal contenzioso intentato tra il Comune e la società che gestiva il Palatupparello ed a cui la precedente sindacatura ha revocato l’affidamento. Anche questa è una vicenda del profondo passato, ma mi chiedo se dopo trent’anni un Comune che non riusciva a gestire un’aiuola avrebbe avuto le capacità per gestire il palazzetto per concerti più grande della Sicilia.

Il risultato fu la perdita dei concerti migrati a Catania ed un danno per l’indotto con i parcheggi, l’ospitalità ed i fornitori di grande rilevanza, oggi ci troviamo a pagare oltre un milione di euro per questa fretta inopportuna di ottenere un bene legittimo con tempi troppo rapidi.

Poi c’è l’eterna questione della villa Belvedere, vicenda nata con la sindacatura Garozzo ed andata in contenzioso con la giunta Barbagallo. La precedente amministrazione Alì avrebbe potuto uscire dal contenzioso ed invece ha scelto di perseverare ed oggi ci ritroviamo a fronteggiare oltre 300.000€ di richieste di risarcimento tra avvocati, assicurazioni, consulenti di parte e l’impresa.

Ed infine il debito più noto e rappresentativo di una gestione avventata, il “conto del Carnevale 2019” affidato dalla precedente Sindacatura Alì ad uno sconosciuto dipendente della sanità privata di cui il Sindaco sapeva solo, che “era esperto di Carnevale” e che ci ha portato ad un debito acclarato di 422.000€ di cui oggi paghiamo la rateizzazione voluta dalla successiva gestione della Fondazione del Carnevale”

Dal futuro e tutto a voi la linea

Fabio D’agata