Il Nodo Cappuccini, Agenda Urbana ed i Piani Variabili

Il 15 Giugno scorso la Giunta di Acireale approva la versione preliminare del “Progetto per la realizzazione di una infrastruttura di interscambio modale nel centro storico finalizzata ad ospitare un parcheggio per terminal bus del Trasporto Pubblico locale per l’incremento della mobilità collettiva e della distribuzione ecocompatibile dei sistemi di trasporto”, ovvero il nuovo parcheggio interrato dei Cappuccini, l’infrastruttura che dopo decenni di immobilismo urbanistico, dovrebbe cambiare il volto e la mobilità di Acireale.

Il progetto , potrebbe essere finanziato con uno dei tre bandi del programma d’investimenti europei denominato Agenda Urbana, una serie di avvisi in scadenza il 16 giugno a cui l’amministrazione ha partecipato con sufficiente anticipo (1 giorno) gli avvisi  4.6.1 e 4.6.4 di Agenda Urbana comprendono progetti per circa  9.000.0000 di euro, che doteranno Acireale di un sistema infrastrutturale moderno e adeguato alle aspettative della Città.

Il progetto non nasce con la presente amministrazione ma affonda le sue origini nel lontano 2003, anno in cui con il Decreto dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente del 4 novembre 2003, pubblicato nella G.U.R.S. n. 54 del 12/12/2003, viene approvato il tanto atteso Piano Regolatore Generale (P.R.G.) ed in cui alle tavole 23 e 25 compare proprio la previsione di utilizzare lo stadio Comunale come autorimessa, raggiungibile da una bretella che dalla SS 114 si dirama fino al parcheggio Cappuccini, traversando alcuni terreni privati.

Nell’attuale versione proposta dall’amministrazione però, lo stadio comunale resta, seppur “rifilato” dalla rampa di accesso che proviene direttamente da via Regina Margherita e non più dalla SS 114.

Questa “novità” non è prevista nel PUM (piano urbano della mobilità) recentemente approvato dalla predente amministrazione,  e non compare nemmeno nelle previsioni di PRG, il progetto presentato a bando ed approvato  in Giunta prevede quindi :

la realizzazione di un terminal bus interrato nella zona compresa tra la via Galatea-viale Regina Margherita e la SS114, in adiacenza alla Chiesa e al Convento dei Cappuccini. L’area su cui è previsto l’intervento è in centro storico e ricade sotto un’asse viario in una zona territoriale omogenea A del P.R.G. vigente.

 Terminal bus interrato su due elevazioni, con previsione di stalli per il car sharing e bike

sharing, con installazione di colonnine per la ricarica elettrica di veicoli e biciclette;

 Prolungamento di una rampa seminterrata che consenta l’accesso dal Viale Regina Margherita al Terminal Bus interrato;

 Creazione di una rotatoria in corrispondenza dell’innesto della bretella con la SS 114, necessaria

per consentire l’accesso degli autobus dalla S.S. 114 lato nord e sud, che percorrendo

Viale Regina Margherita raggiungeranno agevolmente il parcheggio terminal bus;

Adeguamento dimensionale della sede stradale di Viale Regina Margherita (da 6,00 m. a 7,00 m.) per percorrenza autobus, in entrambe le direzioni di marcia, al già redatto regolamento viario;

 Nei locali interrati del realizzando terminal bus, come da progetto allegato, saranno previsti i seguenti locali: piazzali, pensiline di protezioni per viaggiatori, locale fabbricato viaggiatori (sale di attesa, biglietteria, ufficio informazioni, servizi igienici), servizi ristoro bar.

Al fine di consentire l’accesso degli autobus al terminal bus e rendere più fluido il traffico sull’asse via Galatea-viale Regina Margherita, il progetto del nodo intermodale necessita della realizzazione,in corrispondenza dell’incrocio con la SS114, di una rotatoria, che inoltre assolve al compito di rendere più sicuro e fluido lo smistamento delle correnti di traffico.

TAVOLA DI PRG CON LA BRETELLA IN ROSSO

Mentre nella relazione del Pum troviamo indicazioni differenti :

La struttura di scambio modale è dunque una risposta smart per quella utenza, composta da turisti, pendolari ed altre persone, che, in arrivo dalle periferie o dai centri limitrofi, possa servirsi di bus di linea, servizio navetta, car o bike-sharing per il resto del viaggio all’interno della città e del centro storico. Fisicamente il nodo di interscambio rappresenta un punto di connessione tra le varie linee rappresentative delle diverse modalità di trasporto e deve garantire, oltre l’agevole trasbordo da un sistema di servizio ad un altro, adeguate strutture di servizi all’utenza.

Gli obiettivi che si intendono perseguire con la realizzazione del nodo intermodale “Cappuccini”

sono i seguenti:

6.1.2. Definizione dell’idea progettuale e caratteristiche dell’intervento

Il nodo intermodale Cappuccini di progetto risulta composto dalle seguenti componenti:

 Nuovo parcheggio multipiano (autorimessa seminterrata) composto da due piani posti al di sotto

della quota del piano di calpestio di viale Regina Margherita;

 realizzazione di una piazza pedonale sul piano di copertura del parcheggio multipiano, alla quota del

viale Regina Margherita;

 risistemazione delle attuali aree di sosta e realizzazione di un’area per la sosta dei bus turistici;

creazione di una bretella viaria di collegamento tra la SS114 e il piano terra del parcheggio (quota attuale campo sportivo);

 creazione di una rotatoria in corrispondenza dell’innesto della bretella con la SS 114, in modo da agevolare l’ingresso e l’uscita dal nodo;

 realizzazione di una fermata ferroviaria con banchina su ambedue i binari e relative pensiline;

 realizzazione di scalinate per il collegamento pedonale tra la banchina ferroviaria ovest, la terrazza di

accesso alla passerella pedonale e al piano terra del parcheggio, il primo piano del parcheggio e la

piazza pedonale;

 realizzazione di una passerella pedonale con annessi ascensori per il collegamento tra l’area di parcheggio principale e le banchine della fermata ferroviaria

Non è chiaro cosa abbia indotto l’amministrazione a non rispettare le previsioni di piano con l’accesso direttamente dalla statale, imponendo invece l’allargamento del viale Regina Margherita ed il conseguente aumento del traffico urbano che passerebbe dalle auto attuali ad i grandi pullman.

Un’amministrazione che ha sempre posto nella pianificazione il proprio dogma assoluto, ma sempre pronta a modificare gli strumenti già adottati senza una motivazione logica e soprattutto senza comunicare alcunchè ai cittadini, che dopo la “farsa” delle giurie popolari e degli stakeholders si ritrovano sempre più a rivestire il ruolo di utili idioti.

Fabio D’Agata