IL PALAZZO CONGELATO

ACIREALE – Il congelamento delle dimissioni (annunciate e non protocollate) del vicesindaco Carmelo Grasso non trovano ancora la giusta temperatura per lo sbrinamento necessario in questi casi. La maggioranza consiliare che sostiene l’amministrazione Alì cerca di trovare la soluzione ma, dopo un rapido incontro di alcuni di loro, ogni decisione è stata rimandata a dopo l’Epifania che, parafrasando un vecchio detto popolare, il ghiaccio porta via.Certamente entro la prima metà di gennaio qualcosa dovrà accadere.

E’ assai prevedibile che le dimissioni del vicesindaco rientreranno grazie anche alla “standing ovation” a lui dedicata in consiglio comunale dalla maggioranza e da tanti della minoranza (chiamarla opposizione appare, ogni giorno che passa, sempre più eccessivo). Di certo il sindaco consegnerà la delega al bilancio a qualcuno della truppa pentastellata (quella che è rimasta) e assai probabilmente si dovrà anche trovare un altro nome per sostituire qualche assessore, così tanto per dare un senso al termine (ri)partenza.

C’è tanto da fare nella seconda metà della consiliatura e sono tanti gli spasmi al colon che, protratti nel tempo, hanno colto e continuano a colpire un certo numero di consiglieri comunali del M5S. Dalle considerazioni sul rispetto delle regole (Francesco Coco in consiglio comunale) al voto contrario per la rinegoziazione del mutuo per Palatupparello (D’Angelo e Marino), alla scissione dei quattro di “Città che vogliamo” che al momento si arroccano su voti di astensione ma sanno bene di essere l’ago della bilancia e potranno, legittimamente, chiedere di avere una delega assessoriale nel prossimo rimpasto di giunta.

Poi c’è il programma da rispettare. Quello è un patto con i cittadini ed ancor più con chi ha dato il consenso alla proposta programmatica del M5S a trazione Alì/Foti. A metà mandato è davvero poco quello che è stato realizzato e un’accelerazione concreta viene richiesta e auspicata non solo dagli elettori che hanno voluto credere al “cambiamento” ma anche dagli stessi consiglieri comunali di maggioranza e minoranza.

In tutto questo gelo amministrativo l’appeal e il gradimento nei confronti dell’amministrazione Alì scende a temperature artiche e la possibilità di un colpo di reni per cambiare le sorti della città sembra proprio lontano dalle meccaniche iperburocratiche che guidano l’operato di questa strana e sempre più traballante amministrazione.

(mAd)