Impianti sportivi e bandi. Le società denunciano: “Amministrazione incaponita, nega ogni confronto”

Quello che indigna maggiormente la Consulta dello sport e il Gis è l’ “incaponimento” dell’Amministrazione comunale acese. Nessun incontro, nessun confronto e nessun dialogo.

Stamattina l’ultima puntata è andata in scena al Palavolcan. Il presidente della Consulta dello sport, Massimiliano Trovato, stamattina ha convocato un incontro per discutere dei problemi delle società acesi. Al centro la questione strutture sportive e il bando del Palvocan. Al tavolo il presidente del CSI, Salvo Raffa, e il presidente del GIS Paolo Panebianco. Assente l’Amministrazione comunale.

«Abbiamo chiesto più volte un incontro con il sindaco, l’assessore e il dirigente per cercare di programmare il futuro dello sport ad Acireale. Non siamo stati mai convocati, mai ascoltati. Non ci sta ascoltando, non accetta consigli. Perde tempo, fa bandi su bandi che vanno deserti.  Pensiamo a quello del campo di Guardia e a quello del Palavolcan. Hanno pubblicato altri bandi sgravandoli di qualche migliaio di euro  e della tinteggiatura, siamo sempre là… Queste strutture hanno bisogno di decine di migliaia di euro di manutenzione straordinaria. Il Comune non è in grado di sostenere la spesa. Cosa dovremmo fare? Pagare un canone e poi scomputare i soldi per fare i lavori al posto del Comune. Perché allora non sederci e programmare insieme?», ha dichiarato il presidente Trovato. «L’assessore allo Sport nei giorni scorsi ha annunciato che avrebbero speso sugli impianti sportivi 170/180 mila euro dei fondi della legge Fraccaro. Non c’è scelta più sbagliata. Sono soldi che vengono dati per l’efficientamento energetico dei palazzi comunali, per le scuole, le strade, la pubblica illuminazione… E loro cosa fanno? Dirottano cifre per interventi di cui la città ha bisogno, sappiamo in che condizioni sono strade e scuole, per rattoppare gli impianti sportivi? Le società sportive hanno detto e continuano a proporre questa alternativa: ci facciamo carico di manutenzione ordinaria e straordinaria e delle utenze, portiamo avanti le strutture e le attività, programmiamo per dieci anni gli interventi da fare, sotto il controlli degli uffici comunali e dell’Amministrazione e andiamo avanti. Così hanno fatto tanti altri Comuni. Per ultimo Torino. Il sindaco cinquestelle Appendino ha attuato la legge 289, ha dato in gestione gratuitamente le strutture sportive cittadine alle società che si stanno occupando della manutenzione e stanno programmando le loro attività. Lo hanno fatto a Venezia, a Mestre, ma anche a Messina».

Il tempo stringe, perché a maggio scadrà la gestione in proroga del Palavolcan e il GIS ricorda quanto saranno gravi le conseguenze per tanti sportivi e tanti giovanissimi.

«La fine si avvicina. Il problema è sicuramente per le prime squadre, che com’ è giusto che sia usufruiscono del Palazzetto, ma negli orari pomeridiani ci sono tanti ragazzini che giocano al Palavolcan. L’Amministrazione comunale non vuole sentire di incontrare le società sportive acesi, che nei rispettivi campionati si stanno ben comportando, che hanno i settori giovanili che moriranno se chiuderà il Palazzetto,- ha ribadito il presidente Panebianco-. Se chiudono le prime squadre non si possono avere fondi per portare avanti le attività. L’amministrazione si è incaponita a fare bandi commerciali, qui è addirittura prevista l’apertura di un negozio di abbigliamento sportivo, quando ce ne sono già quattro nei paraggi».

L.C.