In arrivo ad Acireale, oltre 7 milioni di euro per il potenziamento e miglioramento dell’Ospedale S. Marta e S.Venera.

Acireale — In arrivo in Sicilia ben 236 milioni di euro per potenziare tutti gli ospedali siciliani e di questi oltre 7 milioni verranno utilizzati nell’investimento e nel miglioramento dell’Ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale.

Lo ha annunciato due giorni fa il ministro Giulia Grillo, mentre ieri mattina nella Sala Rino Nicolosi del nosocomio acese, si è tenuta una riunione di lavoro a cui ha partecipato il deputato regionale acese del Movimento Cinque Stelle, Angela Foti.

– “Si va verso la riqualificazione delle strutture ospedaliere dichiara l’onorevole Angela Foti.
Ci riferiamo dunque all’approvazione a livello ministeriale di un piano per 236 milioni di euro che verranno utilizzati per il potenziamento degli Ospedali siciliani in particolare quelli del catanese; Acireale 7 milioni e 200 mila euro, Giarre oltre 8 milioni, 1milione e 300 mila euro per Caltagirone, Adrano 800 mila euro, Paternò circa 2 milioni.

Al briefing di ieri ha partecipato il direttore Lanza e si è discusso del primo trimestre e dell’andamento dei dati sugli accessi del pronto soccorso, dei vari reparti, alla chirurgia. Momento importante di riflessione anche per alcune novità organizzative, sui percorsi fatti e tutti i risultati e miglioramenti che si stanno ottenendo.
Una analisi positiva dunque, che rafforza la struttura di Acireale.

In breve tempo ci sarà pure l’arrivo dei primari per le postazioni vacanti dovute in gran parte alla quota 100 che ha visto molti pensionamenti ed inoltre un rafforzamento del personale infermieristico a cui va riconosciuto che anche in condizione estreme ad oggi, ha mantenuto un buono standard per la nostra struttura.
Un nuovo reparto che sarà pronto ad agosto si sta realizzando nel nostro Ospedale; il nuovo reparto di Odontoiatria che sarà una realtà che si diversificherà e renderà unica la struttura di Acireale che insieme alla Neuropsichiatria infantile sarà un polo per le fragilità. Si potrà così usufruire dei reparti per fare anche chirurgia sulla persona con fragilità e quindi una caratteristica che ci renderà molto attrattivi e ci aiuterà anche a richiamare nuove specialità proprio perchè unici nel settore.”

(Foto Google)

Graziella Tomarchio