In consiglio comunale, intervento fiume del sindaco Alì e i chiarimenti del vice Grasso.

“Lo scopo del mio intervento è relazionare sulle decisioni prese in merito all’assetto della giunta…”. Con queste parole il sindaco di Acireale Stefano Alì inizia il suo intervento fiume al consiglio comunale del 19 gennaio ’21. Annuncia l’ingresso in giunta del consigliere comunale M5S Francesco Coco (Bilancio e Polizia Municipale), poi indica le nuove deleghe di cui si occuperà Fabio Manciagli (rapporti con il consiglio comunale). Sempre nell’intervento del sindaco Alì si coglie un passaggio relativo all’organizzazione della “macrostruttura” (burocrazia) e, successivamente, espone nel dettaglio gli obiettivi ottenuti dalla sua amministrazione e quelli che per i prossimi due anni e mezzo si prefigge di raggiungere.

Dell’intervento del vicesindaco Carmelo Grasso alcuni passaggi sono importanti per cercare di capire meglio i motivi che hanno generato la crisi. Carmelo Grasso: “Questo è un intervento che faccio con piacere perché spero di poter liberare il campo da dubbi, da incertezze che si sono susseguite dopo il 14 dicembre…” L’incipit è importante perché presuppone che completa chiarezza venga fatta. Il vicesindaco rinnova la sua stima per il sindaco ma, nel suo intervento, è significativo il passaggio intorno alla riorganizzazione della macchina burocratica. “Attività troppo lenta, attività troppo in ritardo rispetto a quelli che sono i tempi che io mi aspetto. Se un assessore esprime insoddisfazione ne deve trarre le conseguenze. Io non ritengo di avere una colpa ma ritengo di avere una responsabilità politica e se individuo delle soluzioni ho il dovere di evidenziarli con forza. Il mio ruolo ha un solo obiettivo quello di portare risultati – ha aggiunto il vicesindaco Grasso – se i risultati non sono proporzionali alle attese le azioni devono essere consequenziali…”. Poi va dritto al punto. “Ci sono delle attività che si possono fare e che si devono fare…” Si riferisce alla “riorganizzazione della macrostruttura tenendo conto dell’attuale pianta organica con processi di vero snellimento”. Di fatto il vicesindaco Grasso vuole imprimere un’accelerazione alla complessa macchina burocratica ed ecco che la questione adesso appare chiara e, contemporaneamente, di difficile soluzione.

Negli interventi dei capogruppo Angela Fichera per la Città che vogliamo, Michele Di Re per il misto e Giuseppe D’Angelo per il M5S i distinguo sono davvero relativi. Il M5S per voce del suo neo capogruppo si ritiene soddisfatto mentre Angela Fichera per La Città che vogliamo sottolinea che è non è stato accolto il loro invito di azzeramento della giunta. Michele Di Re del “Misto” si augura un miglioramento dell’azione amministrativa che, fino ad oggi, considera non adeguata alle aspettative.

Si chiude una crisi con la “promessa” di accelerare le pratiche che raggiungono le scrivanie dei burocrati. Francesco Coco entra in giunta, Mario Di Prima fortemente ridimensionato, il sindaco continua la sua opera di superburocrate e sulle spalle del vicesindaco Carmelo Grasso grava l’onere di rimodellare e “snellire” i tempi della burocrazia.

(mAd)