Inaugurato ad Acireale presso la sede della Caritas diocesana, il Centro di Ascolto Antiviolenza “Il Bucaneve” per tutte le donne vittime di violenze fisiche e psicologiche.

Ieri mattina, presso la sede della Caritas diocesana in via Galatea 224 in Acireale, è stato inaugurato, alla presenza delle autorità civili e militari, il Centro di Ascolto Antiviolenza “Il Bucaneve”.
A dare il benvenuto ai numerosi ospiti e giornalisti, il vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti che ha dato a questo progetto il proprio supporto, adoperandosi per le questioni burocratiche e rendendo funzionale la struttura, che vuole essere un punto di riferimento per accogliere le donne che hanno affrontato e affrontano situazioni problematiche e di violenza. Mons Raspanti dichiara:
“Innanzitutto ringrazio le suore della Comunità “Madonna della Tenda” per l’opera generosa che da 27 anni, con pochi strumenti e mezzi, portano avanti per dare rifugio e calore a tante donne con i loro bambini. Ho cercato per quello che era nelle mie possibilità di agevolare il loro cammino e la loro professionalità, coadiuvate infatti da figure di professionisti, ho pensato che era opportuno appoggiare questo loro cammino dal Centro di ascolto al domicilio segreto, così, mettendo a disposizione degli stabili, siamo riusciti a garantire l’intero percorso. L’operato nella Comunità delle suore e di tutti i volontari, è impagabile, soprattutto perchè hanno sottratto donne e bambini dalla violenza e dallo sfruttamento. I locali oggi ci sono anche perchè abbiamo avuto un riconoscimento giuririco da parte della regione e del comune e quindi da questo momento in poi saremo più efficienti e tutte loro potranno operare con più mezzi e spero sottrare molte più donne dalla violenza.”

“Suor Rosalba La Pegna, che sarà la coordinatrice
del Centro Antiviolenza, componente della Comunità Madonna della Tenda di S. Giovanni Bosco, che da 27 anni, insieme a Suor Alfonsa Fileti, si occupa di dare un concreto aiuto a tutte le donne e bambini vittime di violenze familiare o sfuggite alle grinfie dei loro protettori :” Questo è un nuovo traguardo e anche un punto di partenza, da 27 anni siamo sempre stati accanto a donne vittime di violenza e oggi voglio che sia ufficializzato con questo “Centro Ascolto Antiviolenza” che noi “Ci Siamo” e insieme a noi ci sarà una equipe di professioniste che si sono messe a disposizione per dare delle risposte alla società e alla nostra realtà acese e dei dintorni.
Faremo inoltre un lavoro di prevenzione con le scuole, con le parrocchie e con chiunque ce lo chiederà, presenteremo questa nuova realtà per dire a tutti che noi ci siamo e ci saremo sempre per chiunque avesse bisogno del nostro aiuto.”

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Presente all’inaugurazione pure la consigliera regionale di parità, Margherita Ferro che dichiara: “Come consigliera di parità della regione siciliana, così come definito dal decreto 198 del 2006, noi siamo a fianco di tutti i Centri Antiviolenza, a fianco di tutte le donne che sono vittime di violenza. Da poco abbiamo ricordato il 25 novembre, giorno della violenza contro le donne con diverse azioni che implementeremo per tutto l’anno e cercheremo di dare sempre più informazioni e risposte a quello che è il bisogno delle donne che subiscono violenza. Qualsiasi cosa io possa fare sarò sempre a disposizione, sia personalmente che a livello istituzionale e ringrazio tutti colo che oggi hanno dato vita a questo Centro.”.

Suor Alfonsa Fileti, molto commossa, ringrazia tutti i presenti, tutti i volontari che ogni giorno si spendono per questa causa: “Operiamo in punta di piedi da 27 anni nel territorio acese, quando ancora la ragazza madre era considerata una poco di buono, rifiutata pure dalla famiglia, dove donne e bambini subivano violenze fisiche e psicologiche e dovevano non solo subire ma stare pure in silenzio per il buon nome della famiglia. La nostra realtà oggi, con l’apertura del Centro Ascolto e tra pochi mesi anche dell’apertura della casa rifugio ad indirizzo segreto, raggiungiamo una tappa importante permettendoci di essere la voce di chi non ha voce.”.

Il Centro accoglierà donne straniere e italiane che chiederanno sostegno e aiuto in seguito a qualsiasi forma di violenza ( fisica, psicologica, sessuale, economica e stalking) da parte del partner, membri della famiglia e/o estranei.
Nel Centro sono previsti i seguenti servizi: Accoglienza telefonica, colloqui personali, consulenze sociali, psicologiche, legali e ospitalità. Le donne saranno sostenute per tutto il periodo del loro percorso di uscita dalla violenza. Tutte le prestazioni saranno rese a titolo gratuito e garantiranno l’anonimato delle donne.

La gestione del Centro sarà coordinato dalla Cooperativa Sociale “La Roccia”, che nasce come prerogativa per soggetti svantaggiati e sempre al fianco delle donne, quelle stesse donne che giornalmente subiscono violenze di ogni genere, che costantemente cercano aiuto e sostegno e che molte delle quali hanno trovato nella comunità Madonna della Tenda in San Giovanni Bosco Acireale. La Cooperativa “La Roccia”
vanta quindi una consolidata esperienza nell’impegno contro la violenza verso le donne e si avvale di un team qualificato di Operatrici con competenze specifiche, volontarie e retribuite che seguono una formazione continua.

È intervenuto pure il sindaco di Acireale Stefano Alì, che ha ringraziato per l’impegno che ogni giorno sia le suore che i volontari e professionisti mettono a disposizione: “È questa una opportunità per la nostra città e per la nostra comunità. Centro che nasce proprio a ridosso della giornata contro la violenza alle donne quindi questa nuova realtà che nasce oggi si sposa con un’azione reale e che riguarda un tema importante, concretizzando la messa in pratica dei buoni propositi e mi complimento come persona e come sindaco.”.

Aggiunge un ringraziamento pure il presidente del consiglio comunale di Acireale, Sonia abbotto: “Ancora una volta con questi buoni propositi ci date una lezione, dimostrando come se non ci fossero i volontari, le associazioni, non potrebbe esserci tutto questo. Laddove, purtroppo, la politica e la burocrazia spesso falliscono miseramente, persone come voi dimostrano giornalmente che si puó fare tantissimo, in questo caso per le donne e per i bambini. Sarò a disposizione per qualsiasi cosa io possa fare sia come cittadina che come carica istituzionale, tenetemi sempre in considerazione, io vi ringrazio per tutto.”.

L’assessore alle politiche sociali Palmina Fraschilla, dispiaciuta per non aver potuto partecipare a causa di motivi di lavoro, ha voluto comunque ringraziare la Comunità della Tenda e tutti i volontari e in una conversazione telefonica ci dice: ” La violenza sulle donne è ormai un fenomeno in espansione, è diventata purtroppo una piaga insostenibile a livello sociale. Secondo il mio parere si pone la necessità di istituire un fondo per aiutare le donne vittime di violenza, per aiutarle ad uscire fuori dal silenzio e allontanarsi dal proprio aguzzino, perché spesso l’impossibilità di mantenere se stesse e i propri figli, trattiene le donne nella possibilità di denunciare, intrappolandole di fatto in un incubo continuo. È ancora quello che c’è di sommerso che dobbiamo aiutare a venire fuori, grazie ad un supporto alle donne non solo psicologico, non solo fisico, ma anche economico.
Sono stata a Palermo il 25 novembre, nel giorno contro la violenza di genere, proprio perché di questo fondo e di tante altre iniziative si è parlato e concertato insieme.
Grande quindi attenzione sulla problematica e un grande grazie alla Cooperativa “La Roccia”, alle suore della Madonna della tenda e tutti i volontari che ogni giorno dedicano il loro tempo a chi voce non ha con tanto amore.”.

Dicevamo, nel Centro verrà assicurata la presenza di professionisti che opereranno per garantire il massimo supporto a tutte le donne che chiederanno aiuto e che si trovano in una situazione di pericolo, nelle persone di :
– Suor Alfonsa Fileti, responsabile dei progetti (Operatore volontario).
– Suor Rosalba La Pegna, coordinatrice ( Operatore volontario).
– Rita Penna, (Assistente sociale).
– Dott.ssa Carmela Borzì, Sociologa e operatore di accoglienza con funzione di ascolto e supporto nella costruzione del progetto individuale, (Volontaria).
– Dott.ssa Margherita Matalone, Sociologa e operatore di accoglienza con funzione di ascolto e supporto nella costruzione del progetto individuale, (Volontaria).
– Dott.ssa Angela Vecchio, Avvocato esperta in diritto di famiglia con formazione soecifica sul tema della violenza contro le donne, (Volontaria)
– Dott.ssa Fusto Graziella, Psicologa, Psicoterapeuta ( Volontaria).
– Dott.ssa Irene Castorina, ( Educatrice).
– Dott.ssa Claudia Fatuzzo, Mediatrice socio culturale, (Volontaria).

È prevista l’apertura settimanale di 4 giorni :
Lunedì dalle ore 15.00 alle 18.30
Mercoledì dalle ore 15.00 alle 18.30
Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.00
Sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00

Il Centro garantisce la sua apertura tutto, l’anno i numeri di telefono a cui rivolgersi sono i seguenti: 349-1338196// 095-8258178
Inoltre, il Centro è collegato al numero nazionale dedicato alla violenza contro le donne 1522 del Dipartimento Pari Opportunità. Il Centro può essere contattato pure via mail all’indirizzo: cavbucaneve@gmail.com

(Graziella Tomarchio)