Ipab, che fine ha fatto la legge di riordino?

ACIREALE – Da anni senza stipendio, i lavoratori dell’Ipab Oasi Cristo Re sono stanchi e soli e la struttura non ha più ospiti. Silenzio, spazi vuoti e volti senza speranza tra i corridoi della struttura.

Eppure sembrava che qualcosa dovesse accadere e ci riferiamo alla legge regionale di riordino delle Ipab siciliane. Tanti annunci e proclami dal governo regionale per bocca del presidente Nello Musumeci VEDI IL VIDEO ed anche per la deputata ARS la pentastellata Angela Foti. Di fatto, ad oggi, non vi sono ancora soluzioni.

Il presidente Musumeci il 28 maggio 2018 in occasione delle elezioni comunali in visita ad Acireale disse ai nostri microfoni “sono stanco dei soliti annunci, posso solo dire che stiamo elaborando una legge per rimettere ordine al settore. Se non si legifera le Ipab resteranno sempre le trince della sofferenza non soltanto per gli ospiti ma anche per chi vi lavora e spesso lo fa con grande passione e senza ricevere lo stipendio”.  Poi chiesi che quindi non restava altro che aspettare la legge e il presidente Nello Musumeci mi ha risposto così: “Credo che in un paio di mesi basteranno per potere avere un testo organico…” Tutto questo il 28 maggio, il “paio di mesi” del presidente è trascorso ma di legge di riordino ancora nulla.

Il 3 agosto 2018 durante la calda estate siciliana con un video pubblicato su Facebook la deputata pentastellata Angela Foti affermava che “Il testo, che sarà preso come punto di partenza per quello che sarà l’articolato, apertura e chiusura dei termini degli emendamenti e poi la votazione in commissione è il numero 308, porta la firma di Di Mauro, Foti e Pellegrino….” Ed ancora “Sono fiduciosa che si andrà avanti e che il testo arriverà in aula così da chiudere una delle pagine più tristi della nostra storia contemporanea”. CLICCA QUI

Il 21 settembre 2018, sempre l’on. Foti afferma che “il sindaco Alì sta vagliando la possibilità di utilizzare alcune figure professionali per il servizio di assistenza igienico sanitaria personale per gli alunni portatori di Disabilità, il sindaco infatti, vaglierà la documentazione ed essendo che ci sono già molti dipendenti in mobilità o nelle Ipab o nelle Asp, la strada è percorribile…” Subito dopo si è saputo, come affermato dall’assessore Palmina Fraschilla che, invece, non sarà possibile impiegare (a tempo determinato) personale dell’ipab oasi Cristo Re per prestare servizio di assistenza igienico sanitaria per gli alunni che hanno fatto richiesta e che non sono riusciti ad ottenere il numero di ore previsto dal PEI.

Oggi, 16 nov. 2018, ancora nulla di nuovo ne dalla regione, ne dal comune ne da nessun altro Ente. Nulla.

Il silenzio continua ad essere il vero protagonista della sorte dei dipendenti delle ipab siciliane. Il tempo scorre senza stipendio e la politica non si accorge che il tempo delle promesse, dei proclami e degli annunci è finito per sempre.

(mAd)