Ipab Oasi Cristo Re arriva in consiglio comunale. Tante parole, pochi fatti

ACIREALE – Ieri (3 giugno 2019) seduta di consiglio comunale dedicata alla questione Ipab siciliane e in particolare dell’Ipab Oasi Cristo Re.

Un parterre ricco di personalità politiche dall’on. Angela Foti (accompagnata da Jose Marano che non ha proferito parola), poi l’assessore regionale Scavone, due sindacalisti, il commissario straordinario dell’Ipab Oasi Cristo Re, il direttore sempre della struttura di via Maddem, il direttore dell’ASP, assessori, sindaco e consiglieri.

Parole, un fiume di parole, ha tracciato l’iter dell’agonia, resocontato i tentativi di darsi una legge di riordino, scoperto che sono stati bloccati dal solito zelante dirigente regionale 700 mila euro che avrebbe dato un minimo di respiro, scoperto che di quei 350 mila euro trenta dipendenti non hanno visto un cent. Poi ancora parole, l’indignazione di qualche consigliere, buoni propositi e tutti a casa.

Niente è stato indicato per risolvere la questione. Si è parlato di sbloccare i 700 mila euro e di produrre (dopo anni e anni) una legge di riordino ma non si è capito cosa devono fare quegli istituti che hanno già chiuso i battenti e soprattutto non è stato assunto alcun impegno per mettere in mobilità i lavoratori che ogni mattina guardano muri e non possono ne lavorare ne prendere il salario. Il teatrino della politica si è consumato a botte di “tarallucci e vino” mentre l’incapacità della politica regionale e il silenzio (fino a ieri) della politica locale è stato ed è per i lavoratori un macigno pesante sullo stomaco.

Non c’è da ringraziare, c’è da lottare per il salario e per la dignità.

(mAd) – ph. Petra Sappa