Irak, strage di donne

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A Falluja, città a 60 chilometri a ovest di Baghdad, caduta nelle mani dell’Isis già all’inizio dell’anno, oltre 150 donne irachene, fra le quali alcune incinte, sono state uccise dall’Isis per avere rifiutato di sposare jihadisti dello Stato islamico. Secondo il ministero, quello delle donne è stato solo uno dei massacri perpetrati a Falluja dai jihadisti, che hanno sepolto molte delle loro vittime in fosse comuni nelle aree di Al Zagharid e di Al Saqlawiya. Centinaia di donne yazide erano state ridotte a schiave sessuali,costrette a convertirsi e a sposare miliziani dello Stato islamico l’estate scorsa nel nord-ovest dell’Iraq.

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