IV EDIZIONE FESTVAL DEL TEATRO SCOLASTICO ” CHI È DI SCENA” 2019

Si è tenuta ieri mattina presso la sala stampa del Palazzo di Città, la conferenza stampa di apertura della IV edizione del Festival del teatro scolastico “Chi è di scena”.
La manifestazione, promossa dall’assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Acireale, è già giunta al quarto anno di programmazione ed è finalizzata al sostegno delle eccellenze degli studenti in campo artistico-espressivo nell’ambito teatrale.

“Sposo assolutamente l’iniziativa, oggi da assessore ma già negli anni scorsi come garante e cittadina attiva, ritenendola lodevole dal punto di vista didattico, formativo e pedagogico ” – ha affermato l’assessore dott.ssa Palmina Fraschilla – ” nonché sotto l’aspetto psicomotorio e delle relazioni con gli altri, poiché il teatro non favorisce solo l’espressività verbale, ma anche quella corporea, fornendo la possibilità di confronto e comunicazione con gli altri, superando le barriere emotive attraverso la conoscenza interiore e l’acquisizione della consapevolezza del sé.
Quindi ringrazio gli organizzatori per questa opportunità data ai ragazzi e a tutti i partecipanti.”

Alla conferenza stampa, tra gli altri, erano presenti il dirigente scolastico del Liceo Regina Elena di Acireale, Sebastiano Raciti, che per questa edizione ospiterà la rassegna nella sala teatro del Liceo ( con ingresso da via Guido Gozzano n.3 ), il quale sottolineava ” l’importanza dell’apertura dell’istituzione scolastica al territorio e quindi della sinergia tra la scuola e gli enti locali, creando così una rete, una circolarità, uno scambio che rappresentano in sostanza il carattere principale della manifestazione.” ;lo scrittore teatrale Nino Leotta, il quale ha raccolto in un libro le tre edizioni precedenti, e che teneva a sottolineare quell’aspetto del Festival per il quale si crea uno scambio importante, un dialogo tra altre città e altre realtà scolastiche, al di fuori del territorio acese;
e il regista Alfio Vecchio, il quale affermava che questa esperienza gli ha permesso di “mostrare maggiore attenzione non al teatro ma al modo di approcciarsi al teatro da parte dei ragazzi”. E proprio da questo, la scelta di eliminare dalla rassegna la competizione con i premi, ritenendo più opportuno dare dei riconoscimenti per le capacità creative e artistiche, ad esempio la capacità di espressione, o di postura sulla scena e, molto importante, la capacità di scrivere testi, mettendo così in scena realtà in cui i ragazzi si specchiano.
Inoltre, il regista riconosceva “l’importanza della rassegna come stimolo culturale per la città e la sua validità, da valorizzare, come ricaduta positiva sull’immagine della stessa.”

Carmela Borzì, responsabile servizio diritto allo studio settore pubblica istruzione, dichiarava che ” essere arrivati alla quarta edizione ci incoraggia molto, imparando dagli errori abbiamo perfezionato e migliorato i contenuti, riuscendo a fornire ai giovani studenti e attori gli strumenti giusti per poterli far crescere come identità personale, per riuscire a far si che si mettano in gioco, che imparino a socializzare e a relazionarsi.
Abbiamo introdotto ad esempio il “Forum”, durante il quale, alla fine di ogni rappresentazione, la compagnia teatrale dialoga e si confronta con il pubblico, creando momenti creativi e culturalmente ed umanamente produttivi.”

Quest’anno all’interno della manifestazione, saranno attivi anche due progetti dell’alternanza scuola/lavoro, uno che vedrà i ragazzi di una intera classe affiancare l’ufficio come segreteria ed accoglienza ; l’altro che vedrà, come nelle scorse edizioni, un gruppo di studenti del Galileo Ferraris impegnati come tecnici audio e luci.

Infine, non poteva mancare l’aspetto inclusivo.
Infatti, spiegava la consigliera Doriana Zappalà, la particolarità di questa nuova edizione riguarda il “Teatro inclusivo”, inclusivo da più punti di vista.
Ovvero, vedremo i ragazzi dell’associazione culturale teatrale “Guardastelle”, che include al suo interno le associazioni “Pane amore e Tulipani” e “Vivere insieme”, recitare nella rappresentazione “Blu”, insieme ad altri ragazzi attori normodotati ; e vedremo i ragazzi dell’associazione “Le chiavi di casa” sedere tra i giurati della rassegna.

Anche il gruppo di autori “Noi, tutti incluso” supporta il Festival, regalando alcune copie del proprio omonimo libro che, insieme ad altri libri omaggiati dal Creval, verranno distribuiti durante la premiazione.

La giuria sarà composta da :
Nino Farò
Nino Leotta
Giusi Patanè
Cristina Torrisi
Alfio Vecchio
Grazia Zuccarello
…e i ragazzi de “Le chiavi di casa”.

A noi non resta che invitare tutti alle rappresentazioni della rassegna, perché la cultura va sempre stimolata e divulgata e questa ci sembra una delle migliori occasioni di crescita culturale per tutta la comunità.

( Laura Magliocco )