La cittadella dei rifiuti

ACIREALEIl 12 febbraio ’21 riceviamo e pubblichiamo alcune foto dell’area esterna della Cittadella del Carnevale letteralmente sommersa di rifiuti.  Lo smaltimento dei rifiuti, speciali e non, è questione che parte da lontano, da quando il consigliere comunale Luciano Scalia sollevò in aula consiliare la problematica per poi trovarsi da solo a condurre questa “battaglia” di civiltà. Sono i carristi che riempiono di spazzatura le aree esterne della cittadella del carnevale? Sono incivili che entrano senza averne alcun diritto e scaricano i rifiuti?

E’ utile ricordare cha i rifiuti prodotti dalla costruzione dei carri non tutti ma una parte di questi rientra nella categoria dei rifiuti speciali ed allora è necessario sapere se all’interno della cittadella del carnevale vi siano appositi scarrabili per contenere questo genere di rifiuti. Inoltre i rifiuti speciali non rientrano nel capitolato Ente/Tekra ma dovrebbero essere smaltiti da una azienda privata con costi che negli anni sono aumentati in maniera assai significativa.

Nell’agosto 2017 pochi cantieri avevano espresso delle critiche rispetto al nuovo regolamento per la gestione dei box alla cittadella del carnevale. Tra le norme vi era anche l’obbligo di nominare un amministratore ed occuparsi, per quel che riguarda le aree esterne, dei rifiuti prodotti per la lavorazione dei carri in cartapesta e infiorati. Sembra, considerato le foto che abbiamo ricevuto, che la situazione di degrado in cui appare la cittadella non ha trovato le soluzioni sperate.

Al quotidiano La Sicilia il presidente della fondazione del carnevale Gaetano Cundari afferma che spetta “ai maestri carristi smaltire il materiale, secondo le regole ecologiche previste dal Comune, tant’è che avranno a disposizione i cestelli adibiti a questo tipo di raccolta”. Ed infatti, come affermato prima, quello che afferma il presidente Cundari è contenuto nel regolamento che la Fondazione del Carnevale ha stipulato con i carristi che hanno i box alla cittadella.

Sappiamo, inoltre, che esiste una “convenzione momentanea” con la Tekra che si potrà, comunque, occupare solamente dei rifiuti, diciamo cosi, normali e non certo di quelli che sono inseriti nella tabella dei “rifiuti speciali”.

Il risultato è quello che appare nelle foto che abbiamo pubblicato il 12 febbraio nei nostri canali social che riportiamo in questo articolo. Scarrabile stracolmo e rifiuti posti ovunque, una condizione che certamente non ha nulla a che vedere con la possibilità, solo presunta e troppo spesso sbandierata, di ospitare le scolaresche nei cantieri per la costruzione dei carri in cartapesta e men che meno di un qualsiasi ed anche vago concetto di turismo e valorizzazione delle opere in cartapesta e in fiore.

(mAd)