La Fermata Cappuccini ed Il Torrente Minaccioso

Quando ad Acireale si parla di opere pubbliche, negli ultimi anni si parla sempre della Fermata Cappuccini.

La Fermata Cappuccini, nella visione progettuale di Rfi e del Comune, costituisce una stazione intermedia per la mobilità metropolitana e con le infrastrutture dei parcheggi scambiatori che verranno finanziati con i fondi di Agenda Urbana, sarà l’infrastruttura più importante realizzata in città negli ultimi anni.

L’opera, prevista specificatamente nel Piano Urbano della Mobilità, presenta però una collocazione particolare dal punto di vista idrogeologico, ovvero si trova a monte del costone roccioso della Timpa ed alla confluenza di importanti opere idrauliche naturali ed artificiali, per capirci di più come spesso accade, dobbiamo fare un passo indietro.

Il dott. Fichera, dalle colonne del “Popolo di Sicilia”, in diverse occasioni pubblicava diversi articoli per sensibilizzare le autorità comunali e provinciali sulla pericolosità delle frane che si verificavano sulla Timpa acese in occasione dei temporali, mettendo in pericolo le abitazioni della borgata marinara di Santa Maria la Scala.

Secondo il dott. Fichera i guai sulla Timpa nascevano anche con la costruzione della Ferrovia (1860)“Altro fattore che ha aggravato la situazione è stato la costruzione della linea ferroviaria, Prima che venisse costruita la via ferrata le acque si versavano con una certa con una certa uniformità da tutto lo sviluppo del sovrastante ciglio. mentre per la costruzione stessa esse furono convogliate con opportune opere che ne rendessero meno nocivo il decorso e lo sfocio nel mare”.

Come ci racconta bene il Dott. Fichera, il punto in cui si collocherà la fermata Cappuccini è lo sbocco di un torrente naturale che raccoglie le acque di Acireale nord ed attraversa un canale sotterraneo, che ha permesso la realizzazione della via Paolo Vasta. Questo torrente poi è stato ricoperto nel tratto in cui sorge lo stadio Comunale e vi passa proprio sotto per riemergere poi nella zona della futura Fermata Cappuccini.

In vari periodi il comune , con le esigue risorse, provvedeva con piccoli interventi di sostegno o rimozione di massi pericolanti, In prossimità della linea ferroviaria , alla fine dell’ottocento si provvedeva alla sistemazione di un canale di scolo progettata e diretta dall’ing. Angelo Maugeri, canale che a detta di Fichera, risultava ancora integro ed efficiente nel 1932.

Petra Sappa durante l’esplorazione del canale Martinetti

Ma torniamo al Fichera :” Vicino al campo sportivo corre un torrente sotterraneo. Non lo creo la natura, ma l’opera dell’uomo. Però quando piove acqua ce ne scorre.

Nello stesso collettore oltre il “torrente minaccioso”, si raccoglie l’acqua del canale di gronda che dall’Hotel Orizzonte percorre tutta la statale, realizzato dal Genio Civile di Catania una quindicina di anni fa si tratta di un grosso tubo di cemento rotocompresso di 2 metri di diametro, che recapita l’acqua raccolta proprio in quel punto.

Ma dove finisce tutta quest’acqua? lasciamo parlare il Fichera :

Questo torrente sfocia sulla timpa orrida e pittoresca e selvaggia. Un salto di 160 m., un burrone di sette lave. Ricchezza di opunzie che ricordano le frescure del “purtuso” gelsi saporosi e uva primaticcia dello zio “Tizio”! Ma sotto la Timpa c’e’ Santa Maria la Scala ed il torrente versa le sue torbide acque proprio sulla borgata famosa. L’acqua porta le frane. Non conosco quale sia l’Ente da interessare. Credo però che il genio civile ci dovrebbe mettere le mani in questo argomento. Che ce le metta davvero perchè il pericolo è grave ed imminente.

Questo burrone, è stato cementificato negli anni cinquanta sotto la supervisione dell’Ingegner Martinetti ed oggi costituisce il canale Martinetti, la più importante opera idraulica della Timpa, una serie di salti in forra di alcune decine di metri rivestiti in cemento e potenziato con la sopraelevazione delle sponde circa 17 anni fa sempre dal Genio Civile. Il canale crea una poderosa cascata durante le piene visibile da Santa Maria La Scala.

La Fermata Cappuccini, oltre a dover gestire queste portate già esistenti, dovrà anche smaltire il proprio apporto idrico, infatti dove oggi ci sono solo binari e ghiaia, domani ci saranno centinaia di metri di banchine orizzontali sormontate da ulteriori pensiline che raccoglieranno molti metri cubi d’acqua che andranno sempre ad incrementare la portata di piena del canale Martinetti.

Nell’ottobre del 2019 un temporale autorigenerante (bomba d’acqua) si è abbattuto su Acireale causando una frana che ha interrotto la via Tocco ed è arrivata fin sulle case di Santa Maria La Scala.

Nei prossimi giorni proveremo a capire che relazione c’è tra il canale di cui abbiamo parlato sopra, insieme al Dottor Fichera e la costruenda Fermata Cappuccini.

Fabio D’Agata

Credits (Seby Pittera)