LA PASTA DI RO (RICETTA DI ROSSANA)

Buongiorno liberi navigatori.

Oggi per la nostra rubrica “Panza e Prisenza” vi proponiamo il piatto dell’amicizia e dell’accoglienza. “LA PASTA DI RO” . Questa ricetta nasce da un invito a cena a casa di amici carissimi. Dopo il periodo di emergenza pian piano ci stiamo riaffacciando alla vita e a volte ancora con timore.
La presenza degli amici veri nella mia vita è preziosa, quanto fondamentale. Loro ci sono sempre stati, nei momenti di gioia e di dolore, in quelli in cui siamo stati più distanti e nei periodi in cui ho avuto bisogno di loro.

Basterebbe infatti organizzare anche solo una volta a settimana una cena con gli amici più cari, questo ci aiuterebbe a prenderci cura di noi stessi e delle nostre amicizie più care prevenendo inoltre eventuali depressioni, tristezze o ansie.

Quello che tutti dovremmo fare è dedicare ai nostri amici anche solo un giorno a settimana, per riunirci tutti attorno ad una tavola e mangiare insieme.

Che si tratti di un pranzo o una cena, l’importante è condividere con chi si vuole bene un momento gioioso e conviviale come quello del pasto.

Condividere il cibo è, universalmente riconosciuto come uno dei modi fondamentali con cui si possono stabilire e mantenere rapporti interpersonali. Il termine “compagno”deriva dal latino cum-pani, ovvero “dividere il pane con”. Quindi il cibo è sinonimo di amicizia, è piacere di stare con gli altri condividendo qualcosa di se stessi.

Nel mio caso la sensazione di benessere è assicurata, infatti ogni volta che mi capita immediatamente mi sento più felice e tutto ciò mi procura benessere e armonia all’interno della mia vita.

È successo l’altra sera con i miei amici di redazione dopo la presentazione del libro di Mario con cui abbiamo condiviso insieme tante belle emozioni, ed è successo sabato scorso a casa di Rossana e Alessandro che non vedevamo da tantissimi mesi che ci hanno accolti a casa loro con tantissimo affetto. Per questa occasione che ci vedeva riuniti dopo tanto tempo Rossana, da perfetta padrona di casa ha dato il meglio di se in cucina preparando tantissime prelibatezze, tra queste la sua “pasta di Ro” (diminuitivo di Rossana, visto che è una sua invenzione)

Sono subito stata attratta dal colore e dal profumo di questa pasta, se devo essere sincera non ricordo affatto neanche che tipo di pasta fosse (credo strozzapreti) perchè era talmente buona e saporita che non ha fatto caso alla forma ma solo al gusto. Un piatto meraviglioso e sublime che ha catturato per tutta la serata la mia curiosità culinaria ma così tanto che le ho chiesto subito la ricetta perchè ve la volevo far conoscere a tutti i costi. Purtroppo presi un pò tutti dal gusto e dalla bontà di questa goduria divina, nessuno di noi ha fatto caso a fare una foto per potervi mostrare il piatto finito (solo in lavorazione) ma a pensarci ora, sarebbe stata anche una cosa inutile perchè il sapore, quel sapore, non avrei mai potuto trovare le parole per descriverlo. Una vera delizia!

INGREDIENTI
Pomodorini Pachino maturi
Grana o parmigiano grattuggiato
Pecorino grattugiato
Pochissimo ma necessario l’Aglio
Pan grattato
Basilico
Olio EVO

PREPARAZIONE
“Io vado sempre a sentimento per le dosi.
Tutto dipende da quanta pasta si deve condire.
Indubbiamente è una pietanza da fare per un boufet o per tante persone.

Generalmente io preparo il condimento nella teglia grande per le lasagne.
Si deve mettere l’olio nella teglia e tagliati a metà i pomodorini Pachino disporli uno vicino all’altro in modo da riempire totalmente la teglia senza lasciare spazi vuoti.

In una ciotola mettere in maniera proporzionata alla teglia e alla quantità di pomodori, una parte (es: 2 Cucchi) di parmigiano, una parte di pecorino, una parte di pangrattato, un pezzettino tagliato finissimo di aglio e del basilico anch’esso tagliato molto piccolo.

Questo composto andrà messo su i pomodorini lasciando riposare per qualche minuto prima di infornare. Aggiungete un filo d’olio ancora e mettete in forno a 200 gradi.
Gli ultimi minuti di cottura vanno dedicati alla parte superiore in modo tale che si formi una crosticina sulla parte superiore dei pomodorini.

Finita la cottura con una spatola va scrostato questo condimento che servirà a condire la pasta “corta” (anche pasta fresca tipo strozzapreti).

È una ricetta non velocissima ma molto semplice e gustosa. Si può preparare anche il giorno prima e forse sarà ancora più gustosa.” (Rossana) (Foto di Rossana)

Buon appetito da
Panza, Prisenza e Rossana)