La Piazza a Ore e lo Sfruttamento della Pedonalizzazione

Leggo con attenzione il Dominicale del Sindaco ed essendo particolarmente appassionato della vicenda legata alla riapertura di Piazza Duomo, mi piace scriverne, con la consapevolezza che Acireale ha molti problemi più importanti, con la certezza che le mie tesi siano minoritarie e poco popolari e con la presunzione che i numerosi insulti ed epiteti che ci vengono rivolti periodicamente da coloro che conoscono la Città vivendoci 20 ore al giorno, siano comunque utili a comprendere il loro punto di vista.

Di chi è il Centro Storico di una Città.

In una Città signorile e con un’economia fondata prevalentemente sulla rendita piuttosto che sul reddito da attività produttiva, chiedersi di chi sia il centro storico è una domanda quasi scontata,  i numerosi residenti siano essi comuni mortali o figli della più alta aristocrazia cittadina, risponderebbero che il centro storico appartiene ai residenti proprietari degli immobili, piuttosto che ai commercianti, ristoratori e via di seguito, in una gerarchia che procede dalla nuda proprietà fino al diritto dinastico più antico.

In realtà il Centro storico di una Città, inteso come il complesso dei beni architettonici che ci sono stati trasmessi dalle comunità precedenti e dei beni immateriali che in questo luogo operano e producono appartenenza, non appartiene a nessuno, ma deve essere preservato affinché venga trasmesso a chi verrà dopo di noi. I monumenti, le Cattedrali, le chiese ed i palazzi in una Città d’arte come questa, sono un patrimonio indisponibile dell’Umanità, con o senza il bollo dell’Unesco.

Quindi il primo presupposto per la chiusura al traffico del centro storico dovrebbe essere la tutela del patrimonio artistico ed architettonico e la vivibilità di coloro che lo abitano, perché un centro degradato ed avvelenato dagli scarichi non dovrebbe essere  nell’interesse di nessuno.

La “ visione” del Sindaco, invece è incentrata sull’utilizzo a ore, ad uso e consumo degli utilizzatori finali, siano essi pedoni, commercianti, turisti, ecc.

Quindi si presuppone un’idea di “sfruttamento”  di un luogo che non appartiene a nessuno, da utilizzare a seconda dei giorni e delle stagioni per farci passeggiare i cittadini il fine settimana o nelle feste comandate, per farci del commercio nelle ore utili e degradare il tutto a strada di collegamento in tutti quei momenti in cui non ci siano utilizzi economicamente vantaggiosi.

Con una discreta dose di cinismo direi che questa “visione” in cui si prende una Piazza bella ed interessante dalla  strada, la si utilizza per svagarsi un poco o per ricavarne del denaro e poi, quando non serve,  la si rilascia al traffico, mi assomiglia più all’approccio che si avrebbe con una puttana che con un Duomo di una Città d’arte.  

Eppure scrive il Sindaco :

La mia idea su Piazza Duomo non è cambiata, è quella del programma. La chiusura di Piazza Duomo è negli obiettivi ma in un percorso con orari che dipendono dalla stagione e nell’ambito del piano generale del traffico urbano. Nel recente passato si è sprecato un finanziamento di 800.000 €, Acivivibile, per posizionare delle telecamere in tutto il corso Umberto per realizzare la ZTL. Proprio da quelli che oggi sono i più strenui assertori della chiusura di Piazza Duomo. Mi chiedo come mai le telecamere sono state poste in corso Umberto se l’idea della ZTL era su Piazza Duomo? Confusione? Mancanza di un’idea e un programma? Oggi quelle telecamere sono inutilizzate ed inutilizzabili. Appena l’assessorato regionale approverà la non assoggettabilità a VIA/VAS del PGTU, attiveremo dei controlli sui varchi, perchè i controlli richiedono il piano del traffico approvato. E’ impensabile dover utilizzare la polizia municipale per presidiare i varchi, non avendo neanche le white list abilitate al passaggio. Se nel passato si avesse avuto un piano chiaro verso la chiusura di Piazza Duomo oggi saremmo avanti in termini di infrastrutture, invece siamo all’anno zero.

pianta dell’area interessata da Acivivibile

In merito alla domanda su Acivivibile, di cui forse il Sindaco non conosce i dettagli ma che Stefano Alì conosceva benissimo, risponderei che le telecamere sono poste sui varchi perchè la Ztl era più ampia di piazza Duomo, per il resto ci sarebbe da fare un serio approfondimento su come siano stati impiegati i fondi.

Sentire da un’Amministratore che, secondo lui, abbiamo “sprecato” 800.000€ in telecamere inutili acquistate appena 3 anni fa e questo danno erariale immenso non susciti in lui l’istituzione di una commissione d’inchiesta o di un approfondimento mi lascia veramente perplesso, 800.000€ sono quasi un Carnevale e non credo che si possa essere così superficiali nel gettare alle ortiche i soldi dei contribuenti .

Sarà pure un utilizzo ad ore ma comincia a costare un pò troppo.

Fabio D’Agata