La politica cittadina nel caos. L’indecisione è il problema irrisolvibile

ACIREALE – Consiglio comunale di ieri (23/06/2020) il consigliere comunale Luciano Scalia prende la parole a chiede al sindaco di Acireale se corrisponde al vero la notizia, da noi divulgata, che verrà rimodulata la ztl in piazza Duomo. Il sindaco risponde in maniera troppo politica per il consigliere che lo stava interrogando e così Scalia replica chiedendo esplicitamente se è stato preparato un atto di indirizzo in cui si chiede la rimodulazione della ztl a Piazza Duomo. Il sindaco Alì conferma e aggiunge che non si prevede un determina sindacale ma di giunta, che l’atto di indirizzo esiste e che intende riportare la ztl al Duomo come “era prima”.

Per maggiore chiarezza va detto che il 12 giugno con atto pubblico piazza Duomo era stata interdetta al traffico veicolare h24 tutti i giorni della settimana, il 18 giugno le proteste vibranti dei commercianti di piazza Marconi che ottenevano, secondo le dichiarazioni del sindaco, la riapertura di un passaggio veicolare dentro la piazza ed alcuni posti auto per la sosta non superiore ai trenta minuti.

Torniamo al consiglio comunale. Appena appreso dal sindaco dell’atto di indirizzo prende la parola la consigliera comunale del M5S Angela Marino che, senza giri di parole e in maniera assolutamente diretta, annuncia al sindaco che se si rimodula la ztl al Duomo lei lascerà le fila della maggioranza per andare nei banchi dell’opposizione. All’intervento preciso e sintetico della Marino, si sovrappone quello di Francesco Coco capogruppo del Movimento 5 Stelle. Lo speech del capogruppo pentastellato riecheggia nell’aula ammutolita, le parole sono dirette, precise, fendenti. In estrema sintesi il consigliere comunale Francesco Coco afferma, riferendosi al sindaco, che se non si è capaci di prendere posizioni e mantenerle allora si va incontro al caos. Ed è assoluta verità perchè le decisioni possono essere condivise o meno ma sono le indecisioni che disorientano i cittadini e scatenano inefficienza e, soprattutto, la perdità di ogni credibilità.

In aula consiliare si assiste ad una rappresentazione politica mai vista prima. I consiglieri di minoranza, ad esclusione di Renna, che condividono la prossima marcia indietro del sindaco e la sua maggioranza, per voce del suo capogruppo che, di fatto, lo sfiducia. Del resto è una sfiducia reciproca se consideriamo che il sindaco Alì sta cancellando e buttando nel cestino il documento a firma del gruppo consiliare M5S in cui si richiedava, tra le altre cose, la chiusura h24 del Duomo e di Piazza Marconi. Fuoco amico.

Oggi (24/6/2020) come annunciato in aula dal sindaco Alì l’atto di indirizzo sarà discusso dalla giunta. Adesso le ipotesi sono solo due. La prima, se l’atto di indirizzo viene recepito e votato favorevolemte dalla giunta allora numerosi consiglieri comunali del M5S potranno sentirsi completamente sganciati da questa amministrazione che certamente, nella sua composizione, di stellato non ha nulla. La seconda ipotesi è ancora più complessa sul piano politico, ovvero gli assessori potrebbero votare contro l’atto di indirizzo così, di fatto, sfiduciando il sindaco che, a quel punto, non dovrebbe fare altro che togliere le tende e tornare al suo lavoro da normale cittadino. Ci sarebbe anche una terza ipotesi, diciamo così di tipo “democristiano”, ovvero che l’atto di indirizzo non arrivi in giunta perchè Alì, per un momento conscio della crisi politica della sua maggioranza, riterrebbe utile ritirarlo. Anche in questo caso saremmo di fronte ad un altro colpo di scena e un’altra clamorosa marcia indietro che, forse, potrebbe consentirgli di salvare la poltrona ma non certo la credibilità e l’autorevolezza.

(mAd)