La presa di posizione del gruppo consiliare pentastellato e la (ri)chiusura di Piazza Duomo al traffico veicolare

La recente presa di posizione del gruppo consiliare del M5S acese, che sostiene l’attuale Amministrazione della Città, trova il tempo giusto ed il modo più politicamente corretto per “costringere” la Giunta a fare un passo indietro sulla riapertura al traffico veicolare di Piazza Duomo, che, ricorderete, fu uno dei primi atti dell’Amministrazione in carica.

Una vera e propria doccia fredda per coloro i quali, con motivazioni, idee e, perché no, legittimi interessi sono sempre stati portatori di una concezione diversa del nostro condividere la vita in città, che sulla chiusura alle auto del nostro salotto più bello comunque poggiavano e poggiano.

A sentire le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa, sembra che tutto sia stato fatto nell’interesse economico e commerciale acese, dalle pressioni della maggioranza consiliare al riconoscimento dell’amministrazione, che a seguito del lockdown dovuto alla pandemia hanno ritenuto concordemente di determinarsi nel modo che conosciamo.

Insomma tutti d’accordo. Bene. Sono d’accordo anche io. Ma solo se diamo per scontato che si tratta di un primo passo per restituire quanto ci era stato tolto….

Certo, non posso non registrare che si tratta di una vittoria morale di Angela Marino, costretta mesi fa ad un esercizio di equilibrio in aula per giustificare la sua mozione, che davvero le si doveva risparmiare. Tutto sommato si trattava di un consigliere con poca esperienza si, ma con voglia di fare… Accompagnata oggi certamente dalla sintonia con tutti gli altri, in primis il suo capogruppo, perché da soli non si va da nessuna parte.

E’ comunque un segnale di cambiamento quello che mi pare di cogliere e che mi augurerei spinga a nuovi dialoghi per orientare le scelte di costruzione della città virandole in direzione solidale, di accoglienza delle diversità e delle pari opportunità. E’ questo il vero obiettivo cui dovremmo tendere e lo dobbiamo fare evitando che parole come beni comuni, partecipazione siano ridotti solo a slogan, buoni per una foto insieme e per niente altro.

Non è solo un’amministrazione qualsiasi a fare la città. Costruire nuovi spazi e percorsi deve sempre prevedere una chiara modalità partecipativa. Senza la quale difficilmente contatteremo l’empatia dei cittadini, sempre più distanti dalle decisioni che li riguardano. E non basta avere qualche consulta formalmente costituita, per aver assolto il compito.

Noi di Fancity dal basso e in modo auto organizzato abbiamo fatto un primo passo. Tanti altri potrebbero anche essere molto più bravi di noi a farne di altri. Associazioni, gruppi, ecc. Ma sembra purtroppo sparito il loro contributo in merito. Forse viene dato solo nelle sedi opportune. Quando richiesto. O forse sono io che, invecchiando, non sono più in grado di coglierlo.

E così, di conseguenza, mi sembrano purtroppo latitare anche i contributi delle altre forze politiche di Acireale: in attesa che il tempo passi? che si arrivi in prossimità delle nuove elezioni?

Ciascuno gioca con le carte che ha, certo. E non mi sembra che nessuno sia servito. Ma questo non è un gioco. Se volete è passione civica, è interesse per il futuro dei nostri figli, specie quelli più vulnerabili, che qui dovranno viverci dopo di noi. E la credibilità ce la si gioca adesso!

Nello Pomona