La Rottura del digiuno. Mons. Raspanti “Un segno di rispetto e di accoglienza”. Il sindaco Alì: “Un momento di crescita”. Ismail Bouchnafa “Dio ci ha creato diversi per farci conoscere”

ACIREALE – Iftar Street, la rottura del digiuno. A piazza Duomo momento di convivialità e di dialogo intereligioso e interculturale per aprire le porte all’integrazione, all’accoglienza e alla conoscenza degli altri. Le differenze sono armonia e ricchezza e, come ricordato oggi dal presidente della Repubblica Mattarella “Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti…”

Al Duomo di Acireale abbiamo raccolto le dichiarazioni del vescovo di Acireale Antonino Raspanti, il sindaco Stefano Alì, l’assessore Palmina Fraschilla, l’avv. Mario Di Prima e del presidente della federazione islamica della Sicilia, Ismail Bouchnafa.

Mons. Nino Raspanti: “Da tanti anni ho creato gemellaggi con le università dell’Iran, della Turchia e della Tunisia, abbiamo realizzato numerosi studi e convegni in comune. Attualmente stiamo progettando con l’università del Cairo delle sedute per commentare reciprocamente il documento della fratellanza di Papa Francesco e il capo di Al Hazar. Questa serata al Duomo per quanto mi riguarda rispecchia la linea del mio pensiero seppur nella distinzione. Il cattolicesimo, il cristianesimo sono molto distanti dall’Islam ma una religione con oltre un miliardo di fedeli che ha i suoi pregi e i suoi difetti ma pur sempre una religione del tutto rispettabile. Per me tutto questo è un segno di rispetto e di accoglienza”.

Il sindaco di Acireale Stefano Alì: “Sono appena tornato dal Comune di Catania dove il Prefetto organizza un incontro con i sindaci, il termine che più spesso è stato pronunciato è stato inclusione che è il messaggio che arriva direttamente dal Presidente della Repubblica Mattarella. Questa sera è un incontro per stare insieme, ognuno con le proprie idee e abitudini, ma conoscere gli altri è sempre un momento di crescita”.

Presente a Piazza Duomo anche l’assessore alle politiche sociali Palmina Fraschilla che dichiara: “Questa non è una serata per dividere ma un momento di incontro. Oltre la demagogia l’integrazione va vissuta con i fatti. Non facciamo altro che parlare di accoglienza e di inclusione ed oggi ne abbiamo la possibilità. Condividere una cena con altri di altra fede religiosa è quello che afferma Papa Francesco e lo stesso Papa Giovanni Paolo II quando volle l’incontro ad Assisi tra tutte le culture e religioni”.

Il  presidente della federazione islamica della Sicilia, Ismail Bouchnafa: “La stragrande maggioranza degli acesi hanno capito lo scopo di questa manifestazione. Voglio ricordare che il 2 giugno non è solo la festa degli italiani ma è anche nostra che siamo cittadini italiani di fede islamica. Stamattina abbiamo festeggiato il 2 giugno e stasera la “rottura del digiuno”. Dio ci ha cretato diversi perchè ama la diversità e nel Corano c’è scritto “vi abbiamo creato diversi finché vi conosciate a vicenda”.

Interviente anche l’avv. Mario Di Prima dell’associazione Costarelli: “E’ un momento assai positivo per la città, la piazza che si anima che diventa incontro tra culture diverse e aggregazione per la città. Poi c’è la convivialità, si condivide lo stare a tavola che è un momento centrale per l’incontro tra le persone”.

(mAd)