La solenne festa della Patrona Santa Venera, quest’anno, è iniziata nel segno della solidarietà

La solenne festa di Santa Venera vergine e martire, Patrona della città di Acireale, quest’anno ha assunto un significato ancora più importante, portando un segno di solidarietà e vicinanza nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma lo scorso 26 dicembre.

Il sisma, pur non avendo per fortuna provocato vittime, ha però procurato ingenti danni materiali e ferite profonde in moltissime abitazioni, esercizi commerciali e chiese delle comunità di Pennisi, Fiandaca e Piano D’Api.

Ieri sera il busto di Santa Venera è stato trasportato dalla Cattedrale e accompagnato in corteo processionale con soste presso le comunità di Piano D’Api e Fiandaca fino ad arrivare alla comunità di Pennisi.

All’arrivo a Pennisi, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, il Vescovo mons. Antonino Raspanti ha celebrato la Santa messa, animata dalle corali polifoniche riunite delle comunità di Pennisi e Fiandaca.

Si è vissuto un momento di forte commozione, solidarietà e fratellanza, momento che ha coinvolto le famiglie e le intere comunità colpite dal sisma, che, dopo lunghi mesi bui, confortate dalla fede e dal calore umano, si sono sentite meno sole.

Al termine della celebrazione, il corteo processionale ha ripreso il suo cammino fino alla chiesa del Santissimo Salvatore di Acireale, dove le reliquie sosteranno fino a stasera e dove, a partire dalle ore 23:00, è in programma una veglia aperta a tutta la comunità acese.

(Ph Michele Alì)

Graziella Tomarchio