LABORATORIO “DAL GRANO AL PANE”

E’ tempo di scoprire che la terra trattata con amore da buoni frutti. Già nel mese di novembre ha preso il via
nell’Istituto Comprensivo “S Scandura” plesso T.Onofri di San Nicolò (Aci Catena) il laboratorio “Dal grano al Pane”
che vede coinvolti gli studenti delle quinte.

Un piccolo campo di grano allestito in una aiuola della stessa scuola dagli studenti e dalla parrocchia di San Nicolò il cui parroco Stefano Panebianco, ha dato vita a questo laboratorio che tende a far riscoprire ai bambini, le antiche tradizioni della coltura del grano e i valori etici della della produzione del pane fatto in casa.

Questo laboratorio, vuole accompagnare i bambini alla scoperta di una delle principali coltivazioni, che da sempre, fin dall’antichità, ha rivestito un ruolo fondamentale
nell’alimentazione dell’uomo. Inziando dalla semina e poi
la trasformazione “dal chicco di grano alla
farina” i bambini potranno imparare la coltivazione della pianta, l’estrazione della farina fino ad arrivare alla preparazione del pane.

Padre Stefano Panebianco che come dicevamo ha dato vita a questo questo laboratorio, ci spiega la sua importanza: “Insieme ai bambini osserviamo la crescita delle prime spighe e aspettiamo insieme il mese di maggio e il mese di giugno per la mietitura, poi la macina, fino ad arrivare all’impasto. Fare il pane al di lá della coltivazione del grano, è un modo per trasmettere ai bambini dei valori per la loro sana crescita umana, culturale e anche spirituale.
Oggi abbiamo svolto due operazioni colturali: estirpato le erbacce e irrigato. Alla necessità di compiere queste attività, nei prossimi giorni, ai bambini, verranno spiegati due concetti che riteniamo di fondamentale importanza:
1. le erbacce, nella vita dell’uomo rappresentano il male che è insidioso, infestante e rende l’uomo improduttivo. Fra le stesse erbacce, le più pericolose sono quelle simili alla pianta, in questo caso, del frumento. Si fa fatica a distinguerle e, se non si fa attenzione, si rischia di estirpare pure la pianta dalla quale vorremmo raccogliere delle ottime spighe. Il male facilmente si “veste di bene”, ci confonde le idee.
2. l’irrigazione del frumento, causa siccità prolungata, è stata indispensabile. L’acqua permette alle radici di assorbire meglio pure le sostanze nutrienti contenute nel terreno. In alcune zone periferiche le piante le abbiamo notate sofferenti, causa mancanza di acqua. Anche in questo caso, come nella vita, capita spesso che sono le periferie a soffrire di più. Basta girarci intorno e scopriamo quante persone, proprio nelle periferie, vivono nella solitudine e nell’abbandono. Da oggi, fino alla mietitura, daremo un’attenzione particolare proprio al grano seminato nella…periferia. Vogliamo che quello produca almeno quanto quello seminato al centro del campo.”

Grazie padre Stefano, perchè offri volontariamente il tuo tempo, sempre con gioia e regalando ai bambini lo stupore e la meraviglia delle cose semplici.

(Graziella Tomarchio)