L’Acireale si fa “dea”: gol e spettacolo, Palmese abbattuta

Non è bastato il grande esordio di 7 giorni fa, quando l’uragano Savanarola abbattè un buon Licata. Oggi, a distanza di una sola settimana, ecco un’Acireale in versione “dea”, con un 4-1 che riassume perfettamente quanto visto in campo: gol e spettacolo. Già, perchè proprio come l’Atalanta del maestro Gasperini, i granata caratterizzano il proprio essere sull’unità di gruppo: tutti attaccano e tutti difendono. Il tutto condito da un’intensità continua per tutto l’arco dei 90′ e da una qualità tecnica disarmante per la categoria, già a partire dal reparto difensivo. E’ poi la squadra dei ragazzini terribili (proprio come i bergamaschi), con under dal valore assoluto e con un’età media molto bassa.

Per la prima giornata di andata Pagana si affida alle sue certezze e conferma in blocco l’11 visto domenica scorsa: Pitarresi tra i pali, Silvestri, Sicignano e Orlando in difesa, Crispini, Barcio, Tuninetti e Cannino a centrocampo, Savanarola e Rizzo sulla trequarti, Diop unica punta. Parte subito fortissimo l’Acireale, che fin dalle prime battute prende in mano il pallino del gioco riversandosi nella metà campo avversaria. Al 9′ arriva poi il primo squillo, con Savanarola lanciato a rete dalle retrovie, calcia in porta ma viene pescato in offside. Granata padroni, ma la palla gol è della Palmese: batti e ribatti su una palla vagante, raccoglie Schisciano che dal limite calcia e colpisce la traversa. Tocca allora a Rizzo e Barcio salire in cattedra e proprio su quest’asse nasce la rete del vantaggio. Bell’azione palla al piede del giovane ’00, che scarica per Rizzo, vince un rimpallo l’argentino e poi in area viene abbattuto da Barbieri in uscita. E’ calcio di rigore al minuto 30. Dal dischetto va dunque lo stesso Rizzo, che con freddezza spiazza l’estremo difensore avversario. Uno a zero Acireale e prima rete stagionale per il genio sudamericano. La prima frazione termina col vantaggio granata.

Nella ripresa ci mette poco uno scatenato Rizzo a mettere i brividi alla Palmese con un’azione in solitaria che semina il panico alla retroguardia avversaria già al 48′, ma il suo tiro col mancino termina a lato. Un minuto più tardi palla gol colossale per l’Acireale per raddoppiare: Rizzo imbecca bene Diop in profondità, salta un avversario, salta anche il portiere, il pallone arriva poi sui piedi di Crispini che si fa però ribattere il tiro da un difensore. Sempre 1-0, ma ancora per poco, giusto il tempo che Barcio inizi a disegnare calcio. Così, al 60′, l’ex Siracusa si smarca sulla destra, punta l’uomo, lo salta con un doppio passo sopraffino e poi col destro pennella al centro per la testa Savanarola che insacca all’angolino. E’ 2-0 Acireale, ma soprattutto è il terzo gol in due partite per il capitano. Non è finita, “the show must go on” si dice in questi casi. Entra De Felice al posto di Diop e proprio il neo entrato all’81’, sugli sviluppi di un corner, raccoglie da due passi la sponda di Silvestri e di testa sigla il 3-0. Gara chiusa, ma con ancora molto da dire. Al 90′ tocca infatti a Ndiaye far venir giù lo stadio: entrato al posto di Crispini, il 17 granata riceva palla sulla destra, salta gli avversari come birilli e poi col mancino deposita a giro il pallone all’angolino. Quattro a zero, incontenibile la gioia del classe ’00 che si toglie la maglia ed esulta sotto la Curva Sud. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco, che Spanò calcia da centrocampo sulla battuta e pesca il jolly: traversa interna e palla in rete. Gol della bandiera della Palmese all’interno di un finale già scritto. E’ 4-1 il finale.

Giorgio Cavallaro