L’Ass. Culturale AciGaia apre la VI edizione del Concorso Letterario Nazionale “Racconti di donna, Antonella Calì”

Riapre i battenti per la sesta edizione il Concorso Nazionale Letterario “Racconti di donna, Antonella Calì”, realizzato dall’Associazione Culturale AciGaia e nato da un’iniziativa di Concita Barbagallo.
Inaugurato sabato scorso presso l’antisala consiliare del Palazzo di Città, il concorso quest’anno affronta il tema de “La gentilezza”, tema attualissimo nello scenario di una realtà che vede sempre meno diffuso questo aspetto, tanto da poterlo considerato una virtù per coloro i quali riescono ancora a coltivarla e diffonderla.Alla conferenza stampa, oltre ad un nutrito gruppo di associati, erano presenti il sindaco Stefano Alì, il presidente dell’associazione culturale Paolo Monaco, il vicepresidente Salvatore Principato, l’organizzatrice del concorso Maricò Barbagallo e un rappresentante della giuria esterna, (presieduta dalla giornalista e scrittrice Cristina Torrisi) l’autore Riccardo Francaviglia.

Paolo Monaco ha salutato gli intervenuti ripercorrendo le tematiche delle precedenti edizioni, sottolineando quanti punti di interesse sono stati negli anni dalle donne che hanno affidato la loro anima ad una penna che si muove su un foglio bianco. Attraverso quel foglio, tante donne si sono aperte, hanno dischiuso il loro intimo descrivendo emozioni, sensazioni, sentimenti, magari fino a quel momento sconosciuti anche a loro stesse. La scrittura diventa un momento, per loro, quasi catartico, in cui ogni esperienza prende forma e contenuto.”Leggendo i racconti e le poesie che ogni anno ci giungono grazie alle partecipanti”, afferma con soddisfazione il presidente Monaco, “possiamo dire che l’obiettivo principale del concorso è stato raggiunto, ovvero quello di dare voce alle donne, soprattutto a quelle donne che non facilmente riescono ad esprimere le loro sensazioni. Abbiamo dato loro la possibilità di raccontarsi e anche di mettersi in gioco realizzando un elaborato che poi verrà con cura valutato da una giuria esterna. Siamo anche orgogliosi e soddisfatti che nel tempo il concorso abbia varcato i confini regionali e si sia diffuso anche in altre città d’Italia. I temi scelti vogliono anche essere spunto di riflessione e motivo di crescita, per questo quest’anno abbiamo aggiunto una nuova categoria, quella dagli 8 agli 11 anni, perché auspichiamo a coinvolgere le piccole donne, raggiungendo più fasce d’età che si possano confrontare con i temi proposti.Tengo ad aggiungere che sono particolarmente contento del tema scelto perché trovo che si leghi perfettamente alla figura e al ricordo della professoressa Antonella Calì, a cui il concorso è dedicato, perché la gentilezza era certamente uno tra i suoi doni speciali.”.

Sulla stessa linea anche la promotrice ed organizzatrice Maricò Barbagallo, che ha riportato la citazione ripresa da un testo del cantautore Niccolò Fabi e che possiamo considerare filo conduttore tra il tema e uno degli obiettivi del concorso :”Cominciamo ad insegnare la gentilezza nelle scuole, che non è dote da educando ma virtù da cavalierie” ( N. F. ), è un passaggio che mi ha molto colpito.La scelta del tema nasce infatti da una analisi del tempo e di ciò che ci circonda, e possiamo a malincuore affermare che la gentilezza è un valore che si è perso, che non ha più lo stesso peso. Assistiamo ad uno spaccato sociale caratterizzato purtroppo da atteggiamenti al limite della violenza, anche verbale, di intenti di prevaricazione, di voler pestare i piedi all’altro. Ecco, la gentilezza è qualcosa che noi sperimentiamo nel nostro quotidiano, sia quando la riceviamo che quando la doniamo e ognuno di noi ha quindi la capacità di intervenire in maniera incisiva per la costruzione di una società che sia davvero accogliente. La gentilezza, attraverso un sorriso, un contatto affettuoso, può diventare anello di congiunzione tra la dimensione individuale e quella che poi diventa sociale, è un lavoro silenzioso che già sin dalla tenera età, grazie anche al nostro concorso rivolto da quest’anno anche alle più piccole, raggiungendo le bambine che saranno le donne e le madri di domani, può formare cavalieri valorosi e virtuosi di gentilezza per una società certamente migliore.”.

Il sindaco Alì, ringraziando per l’iniziativa del concorso :”La gentilezza era un attributo connaturato al mondo femminile, riferendomi appunto al concorso rivolto alle donne. Anche se tutti, uomini e donne, dovrebbero coltivare la gentilezza, un attributo che invece si sta perdendo nei rapporti interpersonali, soprattutto oggi nell’era dei social. La gentilezza è il contrario dell’arroganza, della prevaricazione, e approfondire questo tema stimolandone la riflessione, è un intervento molto importante che certamente contribuisce al miglioramento dei rapporti sociali.”.

Infine, Riccardo Francaviglia, membro della giuria, ha illustrato un po’ il “dietro le quinte” del concorso :”La giuria è composta da persone che provengono da varie realtà legate al mondo della letteratura e della cultura. Noi riceviamo un “malloppo” di scritti da esaminare. Il momento della lettura è un momento particolare perché entriamo, ognuno per contro nostro e nel luogo che abbiamo scelto, che sia mare, montagna, divano di casa, nelle storie personali e nella fantasia delle autrici, in punta di piedi ed emozionandoci. Alla fine ci incontriamo e ci confrontiamo sulla struttura e sulla qualità del testo, perché non ci fermiamo solo alla storia raccontata ma alla bellezza. Anche questo momento è molto importante, è una parte preziosa perché ci si confronta sulla letteratura. Questo concorso è un valido strumento per chi ha voglia di raccontare e raccontarsi attraverso la scrittura, è un privilegio ed apre le porte a chi ha una storia in testa e vuole renderla pubblica. Un’occasione unica anche per le bambine, con cui spesso mi trovo a lavorare e che hanno davvero un mondo da raccontare.”.

L’assessore alle pari opportunità, Palmina Fraschilla, assente alla conferenza stampa per motivi di salute, ha comunque inviato la propria riflessione sull’iniziativa :”Giunta alla VI edizione la manifestazione Racconti di Donne, vuole essere l’occasione giusta per dare ancora una volta voce all’animo intimo delle donne che, attraverso racconti, mettono a nudo la propria anima, parlando ed esprimendo le relazioni intime, sociali con l’altro e con se stessi. La scrittura spesso svolge un’azione catartica. Attraverso il racconto si ha la possibilità di esternare i propri pensieri e di dar vita, attraverso un percorso introspettivo e di autoanalisi, ad una maggiore consapevolezza dei propri limiti, delle fragilità umane, fino a scoprire quanta forza e coraggio, in alcune situazioni particolari della vita, si possano avere. Come assessore alle Pari Opportunità, non posso che condividere l’iniziativa dell’associazione AciGaia, che da anni promuove tale iniziativa e che rappresenta una realtà solidale sul nostro territorio.”.

Il concorso si è ufficialmente aperto il 18 novembre, gli elaborati dovranno essere consegnati entro e non oltre il 3 aprile 2020.È stata aggiunta la categoria junior, per ragazzine da 8 a 11 anni.E’ inoltre permesso alle giovanissime e junior di presentare disegni o di partecipare in gruppo.Il 10 maggio verrà comunicata la graduatoria delle vincitrici.Il 24 maggio si terrà la premiazione.
Sul sito ufficiale tutte le info e la documentazione.
Concorso letterario “Racconti di Donna” – “Antonella Calì”Associazione Culturale AciGaiaSede: Via Castagneto, Acireale (CT)
Email: raccontididonna@gmail.comWeb: https://raccontididonna.wixsite.com/2020Facebook: @concorsoraccontididonnaTelegram: @raccontididonna
( Laura Magliocco )