L’avv. Santo Primavera presto commissario straordinario Ipab Santonoceto. “Si riparte dall’identità religiosa dell’opera pia”

ACIREALE – La questione delle Ipab siciliane è ancora una storia irrisolta, una faccenda che dovrebbe essere riordinata con una specifica legge regionale. Intanto, però, nell’incapacità a voler produrre un disegno legislativo concreto che sappia tutelare i beni immobili e i lavoratori che non ricevono stipendi, si nominano commissari straordinari nel tentativo di ridare vita a tante di queste strutture che da anni non producono nessun servizio.

Abbiamo intervistato l’avv. Santo Primavera che tra qualche settimana tornerà ad occuparsi dell’Ipab Santonoceto.

L’INTERVISTA

mAd:  Avv. Santo Primavera mi conferma che presto sarà nominato Commissario straordinario dell’Ipab Santonoceto?

Avv. Santo Primavera:  “L’Assessore regionale alla Famiglia, il Sen. Antonio Scavone, molto attento al territorio di Acireale mi ha voluto nominare, a titolo gratuito, commissario straordinario, affinché modifichi lo Statuto dell’Ente, provveda nel contempo a gestire e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del Santonoceto e guidi quindi lo stesso alla ricostituzione degli organi di amministrazione. Mi insedierò già la prossima settimana. Conosco bene fatti, cose e persone dell’Ente e penso per questo l’Assessore Scavone abbia riposto la sua fiducia in me, e pure per questo lo ringrazio”.

mAd:  Le Ipab siciliane, come lei sa bene, soffrono per mancanza di risorse ed alcune di queste sono al collasso. Ad Acireale l’Ipab Oasi Cristo Re vede ancora dei lavoratori che aspettano da anni gli stipendi o almeno una qualsivoglia soluzione. Lei non crede che bisogna fare una legge regionale di riordino delle ipab siciliane il prima possibile?

Avv. Santo Primavera:  “L’Assessore Scavone già al momento del suo insediamento, circa 7 mesi fa, ha insediato un tavolo di alti funzionari, magistrati e avvocati per affrontare le questioni irrisolte delle ipab siciliane e mi pare che si provvederà, in attesa della riforma legislativa, già nei prossimi giorni con decreti assessoriali immediatamente esecutivi”.

mAd:  L’Ipab Santonoceto lo ha visto già nel recente passato commissario straordinario adesso il ritorno. Cosa intende fare per ridare vita alla struttura e ridare la funzione per cui è nata ed istituita?

Avv. Santo Primavera:  “Come ho già fatto nella mia precedente esperienza ripartirò dall’identità religiosa dell’opera pia, rispettando l’autonomia laica nella gestione così come sancito dalla legge Crispi. Ricordo che ho riaperto al culto alcune chiese dell’istituto in collaborazione con Sua Eccellenza Monsignor Raspanti Vescovo di Acireale e ho pure posizionato il primo busto bronzeo in Sicilia di Jose’ Maria Escrivà fondatore dell’Opera nel cortile del Collegio. Tale iniziativa ricordo ha avuto pure un ampio risalto, tanto da dedicare una giornata con i massimi rappresentanti siciliani dell’Opera in ricordo del Santo. Ritengo che il Collegio Santonoceto di Acireale che ha fatto la storia non solo di Acireale ma anche della Sicilia, possa anche diventare un incubatore artistico e culturale che riqualifichi il centro storico della nostra città. Già esiste un’università privata con cui stipulai l’affitto e poi c’è l’archivio giuridico della Fondazione Max Weber che un tempo costituiva la biblioteca della Scuola Superiore della P. A. di Acireale. Io sono pure disponibile ad accogliere ciò che è rimasto di questa biblioteca del Collegio Pennisi. In pochi lo sanno ma al Santonoceto i Lions di Catania conservano una biblioteca ricchissima e curatissima. Lancio una proposta al Sindaco Ali’: completiamo questo polo culturale e bibliotecario, trasferendo l’Archivio storico della città di Acireale, molto pregiato, al Santonoceto e facciamo il primo museo civico della Città. Su questo versante ho già ricevuto una particolare attenzione da parte dell’ex sindaco di Acireale, Nino Nicotra. Se poi riusciamo insieme a raccogliere un finanziamento, ristrutturiamo l’immobile e portiamo la collezione numismatica dei Floristella di proprietà regionale al Santonoceto. Insomma immagino un polo museale per Acireale. Per questo allora feci richiesta di partecipazione al Gect (gruppo europeo di cooperazione territoriale) Archimed, quale autorità di gestione per i finanziamenti comunitari. Ho intenzione di continuare su questa strada”.

mAd:  Le Ipab sono un carrozzone inutile o invece si può ridare vita alle strutture rendendole fruibili e a disposizione di associazioni e di organismi attivi sul territorio?

Avv. Santo Primavera:  “Già al Santonoceto nella mia precedente gestione hanno trovato spazio alcune associazioni del terzo settore, a tutela degli anziani, con cui strutturai delle convenzioni di servizi sociali. Nella mia passata esperienza ho aperto i locali pure al mondo dell’artigianato e delle arti, allestendo delle collettive promosse da associazioni culturali”.

mAd:  La questione Ipab siciliane è strettamente legate al patrimonio immobiliare? Ovvero cosa farne e chi deve gestire il grande patrimonio delle Ipab siciliane e di quelle acesi in particolare?

Avv. Santo Primavera:  “Sotto il profilo legislativo e statutario le Ipab sono enti autonomi. La valorizzazione delle Ipab passa attraverso la conoscenza della storia delle strutture e del sistema della beneficenza in Italia e in Sicilia e di conseguenza con una buona amministrazione delle risorse che abbia una visione lungimirante di sviluppo sociale e culturale del territorio. Il legislatore dovrebbe aiutare in tal senso”.

(mAd)