Le dimissioni del Vicesindaco tra “motivi personali” e forti divergenze politiche.

Metti un caldo mattino di fine agosto. Mentre da qualche giorno circolavano insistentemente notizie sulla nomina da parte del Sindaco di due nuovi assessori, di cui abbiamo dato ampiamente anticipazione, arrivano in anteprima le dimissioni del Vicesindaco, Ing. Pirrone, che lascia anche le deleghe al Turismo ed ai Lavori pubblici.

Uno stringato comunicato del Sindaco, informava i cittadini che il suo vice per “motivi personali” aveva “lasciato gli incarichi ricoperti fino ad oggi”. Seguivano i ringraziamenti, di consuetudine in queste occasioni, e l’indicazione che prossimamente “presenterò i nuovi assessori alla giunta certo del nuovo impulso che questi sapranno dare all’amministrazione e alla nostra città”.

Non passa molto tempo, che arriva un preciso comunicato dell’ex vicesindaco, che evidenzia invece come non ci fosse sintonia politica con il Sindaco Alì, “non è questa la politica che avevo immaginato in campagna elettorale”, scrive l’ing. Pirrone, e fa riferimento, tra le altre cose, alla mancata rotazione di “incarichi che rompa con gli eventuali clientelismi” ed all’atto di indirizzo n° 44 del 5 luglio con il quale, “fondi vincolati dalla legge per lavori di sicurezza, sui quali contavo per migliorare alcuni servizi essenziali, sono stati indirizzati a favore della fermata Cappuccini, opera importante che spero si concretizzi, ma che non può essere realizzata a scapito della sicurezza civica”.

Inoltre l’ing. Pirrone, in un passaggio piuttosto difficile da comprendere, scrive come “è mia impressione che alcuni neo e vecchi politici uniti, nella inconsapevolezza di molti ed impotenza di alcuni più attenti, siano interessati fortemente ad una importante attività che partirà a breve, non compatibile con la presenza di alcune tipologie di personalità e che perciò esercita forti pressioni su un sindaco, che continuo a stimare per intelligenza ed onestà, ma già stanco. Che sia chiaro, tutto legittimo e solo mie impressioni e previsioni che, a futura memoria, ho affidato a note con data certa, tuttavia l’atmosfera da prima repubblica che mi sembra di percepire ogni giorno più forte e più pressante sul sindaco, pur legittima e priva di ogni aspetto illecito, ma che mi appare intrecciata di accordi a porte chiuse, è lontanissima dai motivi che mi avevano spinto a partecipare ad una esperienza che reputo unica ed irripetibile per la città, ma ormai finita.”

Nuovi e vecchi politici uniti? A quale importante attività fa riferimento quando parla di forti pressioni sul Sindaco già stanco? Stanco di suo, per le pressioni, o per quale altro motivo?

Insomma altro che motivi personali, qui emergono insanabili divergenze sulla linea politica e le scelte adottate dall’amministrazione. E non manca qualche frecciatina su “l’evidente stima del sindaco nei confronti di elementi della passata amministrazione” che offusca “la sua visione politica d’insieme e limitano il netto distacco dal passato”.

Resta da capire come mai il Sindaco abbia dato quella comunicazione sui motivi personali quando poi può trovarsi di fronte ad una replica con così diverse motivazioni, che lo mette in una posizione oggettivamente di difficoltà. Esercitare con responsabilità il linguaggio, infatti, non significa non dover chiamare le cose con il loro nome, anzi chiamare le cose con il loro nome è sempre rispettoso di sé stessi e degli altri. Dei suoi elettori e dei cittadini tutti.

La verità si richiede anche come presupposto necessario per creare una migliore qualità del dialogo pubblico e per costruire fiducia, e va sempre ricercata.

Ricordo che c’è ancora la verità sui conti del Carnevale che tarda ad arrivare a fronte di una domanda che non può più essere sottovalutata e ignorata.

E che resta ancora da capire quali sono i rapporti interni alla maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione. Tutti con il Sindaco o qualcuno è sulle posizioni dell’ex vice?

Forse col tempo avremo qualche informazione in più. Nel frattempo aspettiamo la nomina dei nuovi assessori, nella speranza che diano davvero un nuovo impulso all’azione amministrativa, ma che saranno certamente ancor più efficaci se chiamati a collaborare per raggiungere obiettivi di più ampio respiro di quelli che l’amministrazione sembra abbia perseguiti sinora.

Nello Pomona