Liliana Segre: “Oggi come allora mi fa paura l’indifferenza”

Liliana Segre, Senatrice a vita sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, parla in una intervista, della tanta violenza che rivede oggi, in tante persone, una violenza che da tanto tempo non rilevava accanto a se, violenza che si porta dietro odio e morte.

“Intorno a me vedo e sento cose che nella mia mente, suonano come già sentite, come un’eco lontano di qualcosa di brutto che si sta avvicinando.
Io sono stata una clandestina, sono stata con i documenti falsi, sono stata una richiedente asilo, che mi è stato rifiutato con le conseguenze che conosciamo tutti “Auschwitz” quindi conosco benissimo le sofferenze che ancora ho tutte sulla mia anima. Conosco come si sta, come si é, come si cerca di farsi accettare là dove si cerca e si spera di trovare la salvezza.

Conosco il dolore, la sofferenza, gli stenti, le mortificazioni, i soprusi, la fame e la dignità rubata.
Avendo vissuto tutto ciò sulla mia pelle e portandomi dentro ancora oggi, tutte le cicatrici, come faccio a rimanere indifferente quando un barcone si rivolta e 200 persone muoiono nel Mediterraneo? Persone di cui non si saprà mai il nome, bambini che rimarranno per sempre bambini, donne e uomini che perdono nel fondo del mare pure l’ultima speranza”

Chi ha già vissuto e pagato sulla propria pelle certe esperienze cosi dolorose, ha forse la speranza di essere creduto? È più facile crede o ignorare? È pù facile far finta di dimenticare la storia o meglio ancora cancellare la memoria? Alimentare odio serve solo a far scomparire l’umanità.
La storia ci insegna che il delirio di onnipotenza di certi individui che ci tengono in pugno, li condurrà direttamente alla dannazione e da carnefici diventeranno vittime di se stessi.

Per questa sera, l’amministrazione di Santa Venerina ha indetto un Consiglio comunale aperto.

In occasione della ricorrenza della “Giornata della Memoria” per conferire ufficialmente la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre.

“Sarà l’occasione per aprire un momento di riflessione sui fatti della Shoah, anche grazie al contributo di alcuni preziosi ospiti e di quanti avranno il piacere di intervenire.

Questo è il segnale forte che quest’anno vogliamo dare alla nostra comunità, un gesto simbolico certo ma di cui abbiamo fortemente bisogno in un periodo così travagliato per la nostra società. A distanza di un secolo, gli spettri dell’odio sociale e razziale e le spinte neofasciste di taluni movimenti sembrano trovare nuovamente spazio. Dinnanzi a questo pericolo abbiamo tutti il dovere di reagire guardando a ciò che è accaduto e che potrebbe accadere di nuovo.
Mi auguro quindi di vedervi in tanti Lunedì sera alle 20.30 in sala consiliare, è importante.”

Il Presidente del Consiglio comunale
Fabio Sorbello

( Graziella Tomarchio)