L’Informazione nella Citta’ delle Obbedienze

In questi ultimi mesi il panorama social che ruota intorno alla città di Acireale si è arricchito di nuovi contenitori, e quando le persone hanno più spazi per esprimersi non può che essere un bene.

In un territorio in cui l’informazione è sempre andata a braccetto con il potere di turno sottoponendosi a continue contorsioni pur di accontentare tutti, la presenza di voci libere è sempre stata vista con diffidenza e pregiudizio. Noi di Fancity, che abbiamo la presunzione di gestire uno spazio libero in cui confrontarsi e dialogare siamo stati in questi vent’anni oggetto di continue ritorsioni che non possono non essere derubricate sul personale .

Ad una classe politica di pura ortodossia democristiana, avere le voci fuori dal coro non è mai piaciuto abbastanza ed anche quando tollerato questo disallineamento ha sempre creato spazi di attrito, talvolta cruenti.

Oggi in una società sempre più fluida ed organizzata da una politica impalpabile e spesso poco competente, avere qualcuno che informa le persone in maniera oggettiva è diventato un problema a cui porre rimedio e innumerevoli sono stati gli attacchi subiti proprio negli ultimi tempi.

Dall’Hackeraggio del gruppo alle segnalazioni di massa, ai tentativi di rubare i profili dei singoli amministratori, fino alle intimidazioni professionali incrociate.

Quando Mario D’Anna mi propose di dare un contributo, sinceramente non pensavo di subire una tale resistenza da parte di tutti i portatori di un qualche interesse che si alternano alla guida dell’amministrazione pubblica o in ruoli di sottogoverno, eppure è successo e succede quotidianamente .

Eppure noi ci occupiamo di mobilità sostenibile, di ambiente, di educazione e di futuro ed al netto di alcuni errori di prospettiva che ci hanno visto “utili idioti” per gli interessi politici personali di qualche amministratore, non abbiamo specifiche aspirazioni da sostenere, solo il desiderio di lasciare una città migliore di come l’abbiamo trovata.

Oggi scorrendo un dialogo tra amministratori pubblici e nuovi blogger cittadini, m’imbatto in alcune considerazioni secondo me importanti e visto che con Acireale Social è da un poco che balliamo “con la mano sul culo” ma non ci prova nessuno, tento un approccio.

Leggo che una pagina ufficiale della Città di Acireale risulta oggetto di contenzioso tra il precedente addetto stampa ed il comune e le informazioni che essa veicolava, vengono “girate” direttamente da fonti interne all’amministrazione al blog Acireale social, creando evidente disparità tra l’accesso alle fonti. Credo che entrambe le affermazioni siano molto gravi perchè l’informazione e la comunicazione di una città di 50.000 non possono essere oggetto di contenzioso giuslavoristico e la comunicazione non può essere affidata all’amico di turno ma essere diffusa in forma pubblica o con i canali propri degli uffici stampa, comunicati, social, ecc.

Se un’informazione errata crea disservizi o produce un danno economico ad un cittadino chi ne risponde?

Se il Comune intende affidare la comunicazione ad un soggetto privato, faccia una gara come per le dirette streaming e dia la possibilità a tutti di accedere alle fonti, noi comunque continuiamo a fare gratis il nostro lavoro, ricevendo le notizie dei cittadini che non sanno a chi rivolgersi o di quelli che intendono manifestare un problema senza voler necessariamente apparire in prima persona.

Noi riceviamo, verifichiamo le fonti, riscontriamo le notizie e poi le pubblichiamo, perchè fare prevenzione sui luoghi di lavoro oggi potrebbe salvare la vita di vostra figlia domani.

Lo facciamo da vent’anni e continueremo a farlo, per le sagre rivolgetevi altrove.

Fabio D’Agata