“Lo scialle di Galatea” : Acireale si prepara alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

È stato illustrato ieri presso la sala stampa del Palazzo di Città il programma dei tre giorni dedicati alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
La tre giorni, organizzata dal comune di Acireale, in sinergia con la Diocesi di Acireale, l’accademia degli Zelanti e dei Dafnici e l’Università Popolare Giuseppe Cristaldi, è stata illustrata ieri mattina in conferenza stampa presso la sala stampa del Palazzo di Città, alla presenza del sindaco di Acireale Stefano Alì, del presidente del consiglio comunale Sonia Abbotto, dell’assessore alle politiche sociali Palmina Fraschilla, dell’assessore alla cultura Fabio Manciagli e dei rappresentanti dei comuni e delle associazioni che hanno aderito al progetto.

“Lo scialle di Galatea” è il nuovo progetto che caratterizza l’opera relazionale condivisa di quest’anno, dando seguito a “La coperta di Palmina”, grande successo dello scorso anno, per cui furono realizzati centinaia di quadrati lavorati a maglia e uncinetto da diverse donne ed esposte a colorare piazza Duomo nella giornata del 25 novembre, poi successivamente uniti tra loro a formare circa 60 coperte consegnate alla Comunità della Tenda di suor Rosalba, con finalità solidaristica a fronte di un’offerta, ed alcune rimaste sono state donate per i letti dei bambini e delle mamme ospiti della Comunità.

“Lo scorso anno ci siamo lasciate con un arrivederci e con la promessa di continuare a lavorare insieme fra donne e per le donne”, apre così la conferenza il presidente del consiglio Sonia Abbotto, che si è personalmente dedicata all’iniziativa, ” e negli ultimi mesi ha preso così vita il nuovo progetto culturale con riferimento al Mito acese. Galatea da sempre appartiene alla tradizione culturale delle donne del territorio delle Aci e in particolare lo scialle caratterizza l’indumento che meglio esprime la femminilità siciliana”.

“Il gomitolo rosso di anno in anno continua ad unire tante donne”, prosegue l’architetto Rosa Maria Garozzo, organizzatrice e promotrice dell’evento, ” donne creative, generose e di talento che con il loro operato intendono rivendicare il diritto al rispetto della persona e alla libertà. Lo scialle di Galatea rappresenta non solo un evento, non solo un simbolo, ma è calore e amore, calore perché è di lana e avvolge e amore perché è effettivamente un dono da parte di tante donne della terra delle Aci come messaggio di unione e di solidarietà e nello stesso tempo di vicinanza”.

L’assessore Palmina Fraschilla : ” Lo scialle di Galatea è il simbolo dell’unione di intenti tra i comuni che hanno aderito all’iniziativa con alto spirito di partecipazione e collaborazione tra donne. Vuole rappresentare il calore con il quale si proteggono le donne alle quali è stata negata o violata la dignità, offese nel corpo e nell’anima. Questo è solo l’inizio perché è mia intenzione porre l’attenzione sempre sulla violenza di genere e sulla violenza che colpisce le fasce più deboli, anche bambini e anziani, al di là delle giornate dedicate, il fenomeno va affrontato tutto l’anno e altre iniziative verranno promosse in tal senso, partendo soprattutto dalle scuole, perché è fondamentale sensibilizzare ed educare fin da piccoli al rispetto dell’altro”.

“È un tema importante al quale bisogna prestare sempe attenzione e verso il quale occorre dare segnali tangibili, occorre infatti modificare il modo di percepire questo problema”, afferma il sindaco Stefano Alì, ” Lo scorso anno ho assistito ad una delle più belle manifestazioni e quest’anno sarà certamente lo stesso, grazie all’azione e all’attività di tante donne impegnate, alle quali non mancherà il nostro impegno e supporto logistico. La manifestazione è importante perché si risveglino le coscienze e ci si possa attivare sinergicamente.”.

Tanti scialli colorati quindi, lavorati a maglia e ad uncinetto dalle donne dei comuni e delle associazioni di Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Catena e Valverde.

” I nostri assessorati sono sensibili a queste tematiche”, affermano, tra gli altri, gli assessori intervenuti, Emilia Crimaldi, Enza Leonardi e Maria Carmela Gammino, “puntiamo sui giovani partendo quindi dalle scuole perché c’è la necessità di educare al rispetto della persona, insistendo sull’accettazione dei limiti dell’altro, del rispetto delle opinioni altrui diverse, cercando di arginare già la violenza verbale, da condannare, che facilmente sfocia poi in quella fisica.”

“Bisogna abbattere le barriere culturali ed io ringrazio chi si impegna quotidianamente in questa direzione con il proprio operato e promuovendo iniziative simili”, conclude l’assessore Fabio Manciagli, “Osservando il logo scelto, noto come tutto parte da un gomitolo, una materia semplice, che possiamo paragonare alle nostre azioni, al volersi mettere a disposizione dell’altro. Dal gomitolo nasce una rete che porta a realizzare lo scialle che altro non è che un simbolo di protezione perché lo scialle avvolge : sono le nostre azioni quindi a difendere le persone più indifese.”

Si ringraziano le tante donne che si sono messe a disposizione in maniera del tutto volontaria e che hanno contribuito con i loro preziosi lavori.
Due scialli in particolare hanno colpito la mia attenzione : quello realizzato dalla signora Pina del centro sociale di Valverde, non vedente, che col tempo ha acquisito questa manualità e che con molto impegno e grande sensibilità ha voluto essere attivamente partecipe all’iniziativa; e l’altro, realizzato da un uomo, Enzo Mancuso, dell’Università Popolare, ben quarant’anni fa : durante il servizio militare di leva, infatti, era abitudine per i militari passare il tempo, la sera, utilizzando telai particolari, a realizzare lavori in lana destinati alle proprie donne e alle proprie mamme a casa ad aspettarli.

La manifestazione avrà inizio sabato 23 alle ore 17:00 e si concluderà domenica pomeriggio. Lunedì 25 alcune iniziative saranno invece dedicate alle scuole.
Gli appuntamenti in programma si possono consultare sulla locandina facilmente fruibile online e sull’evento appositamente creato da Laura Galvagno, altra figura importante da sempre cittadina attiva nel sociale e vicina alle fasce più bisognose della comunità.
Tanti gli interventi e le partecipazioni in programma, tra cui noi desideriamo porre particolare attenzione ad una interessante mostra fotografica, denominata “Lenzuolo rosso”, a cura del fotografo Ignazio Russo :
“È un lavoro che seguo da qualche anno. Le donne fotografate, coperte da un lenzuolo rosso, sono tutte donne dal trascorso travagliato, che hanno subìto una violenza o attraversato un periodo difficile e delicato, e che hanno intrapreso un percorso di ricerca del proprio io, di accettazione e rinascita. Attraverso l’obiettivo, che diventa per loro uno strumento quasi catartico, acquisiscono più fiducia in se stesse, accettando il proprio corpo violato da un abuso, da una malattia e semplicemente da quello che per loro è un difetto fisico, riappacificandosi con la propria anima e riconquistando la propria autostima. Insieme cerchiamo di valorizzare le cicatrici, soprattutto, appunto, quelle dell’anima.”.

( Laura Magliocco )