MACCO DI FAVE SECCHE E FINOCCHIETTO. RICETTA DELLA SIGNORA (NINA)

Oggi, gustiamo la ricetta super buonissima della signora Nina, mamma di una nostra amica e libera navigatrice di fancity. (Agata).

Continuiamo con le vostre ricette, perchè è un modo per sentirci più famiglia e come sappiamo, la famiglia si tiene unita anche con un buon piatto fatto con semplicità e amore. Le nostre ricette, tutte di tradizione siciliana, una volta online, arricchiscono le nostre giornate di colore e sapore dando così, spunto anche a confronti culinari tra i liberi navigatori e un reciproco scambio di idee e varianti.

La signora Nina, ci propone il suo piatto di “macco di fave secche e finocchietto” e visto che è una bravissima cuoca, noi realizzeremo questa ricetta al più presto.

La caratteristica del macco di fave secche e finocchietto è quella di cucinare le fave fino al punto di disfarle e renderle cremose. Il termine “macco” infatti deriva dal latino “maccare” cioè schiacciare, ridurre in poltiglia.

Il macco è uno dei piatti tipici siciliani più tradiziona. ed considerato un piatto
unico perchè ricco e nutriente preparato con ingredienti poveri.

In Sicilia anticamente, veniva preparato per festeggiare la fine di un raccolto e un piatto di macco di fave secche veniva offerto ad ogni lavorante dal proprietario del terreno.

Le fave secche, dopo essere state ammollate in acqua per almeno una notte intera, vengono cotte in maniera prolungata fino a disfarsi e ottenere una purea. Rappresenta il tipico piatto povero della cultura contadina siciliana e, forse proprio per questo, veramente buono.

Il macco di fave secche e finocchietto è una ricetta che ritroviamo in tutta la Sicilia con significative varianti da provincia a provincia. Il macco che prepara la signora Nina, è costituito semplicemente da fave secche sgusciate, ammollate e cotte in acqua salata e aromatizzata dal profumo del finocchietto selvatico, dai cipollotti e da un buon olio di oliva.

Durante la primavera il macco lo si prepara con le fave fresche. In questo caso il colore risulta più verde e la cottura più veloce, dato che le fave non necessitano dell’ammollo. Il consiglio è di prepararne in quantità perché gustato il giorno dopo è ancora più buono.

INGREDIENTI

500 g Fave secche

1 Mazzetto di finocchietto selvatico

2 Cipollotti freschi

Olio extravergine di oliva

Sale e pepe qb

PREPARAZIONE

La sera prima mettere ad ammorbidire le fave secche in acqua abbondante.

Pulite il finocchietto selvatico separando le cime dal resto. Fate cuocere i gambi in acqua bollente, salate per 7-8 minuti. Scolate il finocchietto e tenete da parte l’acqua di cottura.

Versate in un tegame dell’olio e fatelo scaldare un pò, unite i cipollotti puliti e tritati finemente. Una volta rosolati, aggiungere le fave secche pulite e fatele insaporire per bene.

A questo potunto favorite la cottura unendo man mano l’acqua che era stata tenuta da parte.
A metà cottura delle fave, unite i finocchietti lessati ed iniziate a schiacciare il tutto con un cucchiaio di legno. Continuate aggiungendo altra acqua di cottura dei finocchietti e pressate bene le fave col cucchiaio. Al termine otterrete una sorta di purea.

Spegnere la fiamma e fate riposare per 15-20 minuti.

Nel frattempo, fate lessare per pochi munuti anche le cime del finocchietto. Unitelo alla purea già preparata prima, riaccendete la fiamma per pochi minuti, aggiungete poca acqua di cottura di quest’ultimo e regolate di sale e pepe.

Trasferite il macco nei piatti fondi, irrorate con dell’olio di oliva e guarnite con delle cime di finocchietto selvatico intero.

Il macco si gusta caldo o tiepido e a piacere con l’aggiunta di pasta ( Spaghetti tagliuzzati).

La signora Nina, ci consiglia un ‘altra prelibatezza: “Se vi avanza del macco, riponetelo nel frigorifero. Una volta freddo, si può gustarlo tagliato a dadini, appena infarinato e fritto. Poi mi dite”

Buon appetito da

( panza, Prisenza e Nina)