Modulazione della ztl in piazza Duomo, le motivazioni del sindaco Alì e dell’assessore Coco. Quando le distanze culturali sono abissi è inutile ogni altra discussione.

ACIREALE – Durante la seduta del consiglio comunale del 3 giugno 2021, la consigliera Sabrina Renna interviene su due temi: i termini di presentazione del bilancio di previsione e la modulazione degli orari della ztl su piazza Duomo. Alle critiche mosse dalla consigliera Renna intervengono in risposta il sindaco Stefano Alì e l’assessore Francesco Coco. Entrambi hanno centrato il loro intervento sui benefici che la modulazione degli orari del traffico limitato su piazza Duomo ha portato alle attività commerciali.

Il sindaco Alì e l’assessore Coco di fatto considerano il transito del traffico veicolare privato su piazza Duomo fino alle ore 17.00 come un motivo di beneficio per le attività commerciali che sono presenti al Duomo. Dopo gli interventi in aula del sindaco e l’assessore appaiono, finalmente, motivate le ragioni della modulazione degli orari in piazza Duomo. Ed ecco che davanti a tali motivazioni è davvero inutile continuare ad opporre altre e più consistenti ragioni. Tutto è finalmente chiaro anche se, personalmente, trovo le ragioni espresse davvero incomprensibili e fuori da ogni logica ambientale oltre che immotivate anche dal punto di vista commerciale.

Sindaco e assessore portano ad esempio della bontà della scelta le attività commerciali che sono presenti in piazza Duomo ed allora bisogna chiedersi che tipo di beneficio le stesse possono averne dal transito veicolare fino alle ore 17.00 se su piazza Duomo esiste il divieto di sosta e di fermata h24? Quali vantaggi possono avere avuto del transito veicolare privato dal momento in cui due attività su tre producono il loro massimo lavorativo certamente nell’orario di chiusura al traffico e non prima? Il “Costarelli”, il “Moro” sono locali che vedono il pienone certamente in orari che vanno ben oltre le 17.00, così come le altre attività di ristorazione che insistono dentro l’area più estesa della ztl. Possiamo affermare senza timore di essere smentiti che le attività commerciali nel tratto di corso Umberto che va da piazza Garibaldi alla villa Belvedere in tutti i periodi in cui non sono mai stati toccati dalle limitazioni del traffico non hanno certamente visto business importante, al contrario quella zona del centro storico è stata quella che ha patito più di tutti la crisi.

Le motivazioni per cui l’analisi del sindaco e quella dell’assessore sono sbagliate possono essere davvero tante, come ad esempio quelle relative alla protezione dei beni architettonici, il concedere alle famiglie di transitare in larghi spazi senza tornare a casa e puzzare di smog, le motivazioni inerenti la salute pubblica, il rispetto dell’ambiente, il contributo che ogni città in qualsiasi parte del mondo deve dare per la riduzione delle emissioni. Tutto ciò, comunque, non serve a nulla se si producono analisi che non hanno alcuna concretezza e che, a mio avviso, restano scelte “mediate” del tutto insoddisfacenti.

Davanti a tale posizione (le attività in piazza Duomo aumentano con questa modulazione degli orari) niente altro si può aggiungere perché quando le distanze culturali sono abissali è inutile tentare di accorciarle.

(mAd) Nel video, alcuni momenti degli interventi in consiglio comunale del sindaco Alì e dell’assessore Coco