nascite-in-calo-nel-2013-toccato-il-minimo-storico

L’Italia deve fare i conti ancora con il calo demografico. A testimoniarlo sono i dati diffusi giovedì 26 giugno dall’Istat riguardanti le stime riferite al 2013. 
Per il quinto anno consecutivo, sottolinea l’Istituto di statistica, le nascite diminuiscono nel nostro paese, attestandosi a 514 mila nel 2013. Il numero medio di figli per donna scende da 1,42 nel 2012 a 1,39 nel 2013 mentre l’età media al parto sale a 31,5 anni. Circa l’80% delle nascite proviene da donne italiane mentre il restante 20% da donne straniere. La fecondità delle prime scende, tra il 2008 e il 2013, da 1,34 a 1,27 figli per donna ma diminuisce anche la fecondità delle donne immigrate: da 2,65 figli per donna a 2,20 nel medesimo periodo. 
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L’età media delle partorienti è 31,1 anni – Tali trasformazioni, spiega l’Istat, riguardano almeno quattro aspetti tra loro connessi: la propensione a procreare figli in età sempre più avanzata, la compressione e l’invecchiamento al suo interno della popolazione femminile in età feconda, il ruolo esercitato dalle donne immigrate e le differenze territoriali. Uno dei motori trainanti del recupero di fecondità registrato nel periodo 1995-2008 era stato, perlomeno per le cittadine italiane, lo spostamento in avanti dell’età media al parto, passata da 29,8 a 31,1 anni. Tale trasformazione ha accompagnato la transizione nelle età più feconde delle donne appartenenti alle generazioni nate negli anni del baby boom.