Oggi vi Portiamo a Trecastagni

Frafotografa rubrica di Francesco Pennisi


Il comune di Trecastagni è uno dei tanti paesi che sorgono alle pendici dell’Etna. Il territorio collinare è circondato da svariati coni vulcanici di diversa epoca e dimensione quali Monte Ilice, Monte Gorna, Monte San Nicolò, Tre Monti e Monte Serra.
La data di fondazione di Trecastagni è alquanto incerta tanto che i primi reperti databili sono degli inizi del XIV secolo. Anche l’etimologia del nome è incerta, e si riscontrano diverse ipotesi:
• Tres castaneae, nome dell’antico sito in cui si trovavano tre grossi castagni;
• Tres Casti Agni, ovvero “i tre casti agnelli”, con riferimento ai santi martiri Alfio, Cirino e Filadelfo, patroni del paese, che sostarono in loco durante il loro trasferimento da Vaste a Lentini, luogo del martirio;
• Tria Castra, di difficile interpretazione, ma che presumibilmente fa riferimento a tre accampamenti di guerra.

Nella foto uno scorcio delle scalinate della chiesa di San Nicola di Bari che, nel 1667, divenne parrocchia, con il titolo di Arcipretura; a tale data la popolazione di Trecastagni e del territorio che gli era sottoposto, in qualità di Arcipretura, era di circa 5000 abitanti. Poi dopo il devastante terremoto del 1693, la popolazione crollò drasticamente, e nel 1737 al censimento risultarono presenti circa 2000 abitanti.
La manifestazione più importante è la festa in onore dei fratelli Alfio, Filadelfo e Cirino, che si svolge durante tutto il mese di maggio, ed ha il suo culmine nella settimana del 10 maggio, giorno della Festività Liturgica. L’inizio dei festeggiamenti viene marcato dai ventuno colpi di cannone sparati dal Mulino a vento. Nel corso di tutto maggio, centinaia di pellegrini giungono al Santuario portando ceri, alcuni anche di dimensioni notevoli. Di particolare importanza folkloristica sono l’entrata delle musiche, nel corso del quale complessi bandistici provenienti da alcuni comuni etnei attraversano le vie del paese, l’entrata dei cantanti (la sera del 9), con i tradizionali e spettacolari fuochi artificiali offerti dai vari quartieri del paese (partito S.Alfio, partito Collegiata e partito Tondo) preceduto da un concerto sinfonico al Largo dei Bianchi.
Nella nottata tra il 9 ed il 10 giungono la maggior parte dei devoti, scalzi, vestiti di bianco e con una fascia rossa sulle spalle, recanti ceri di dimensioni proporzionate alle rispettive capacità economiche. La giornata del 10 è segnata dalla svelata dei Santi, intorno alle 9, in una chiesa colma di devoti e la successiva uscita dei Santi, intorno alle 13: in questo momento la piazza antistante al Santuario, e tutti i balconi e le terrazze che danno sulla piazza, sono pieni di devoti e curiosi venuti ad assistere ad uno spettacolo folkloristico sensazionale. Nel corso della festa, inoltre, è possibile assistere alla sfilata dei tipici carretti siciliani.
Trecastagni è quindi parte integrante dell’orma siciliana che ci contraddistingue ed è ricca di spazi da visitare ma che non vi descriveremo adesso per non anticiparvi più di quanto già abbiamo fatto.