Oggi vi Portiamo al Ponte dei Saraceni

Frafotografa rubrica di Francesco Pennisi


Il Ponte dei Saraceni o di Carcaci è un ponte in pietra molto probabilmente risalente al periodo romano e ricostruito e modificato nel XII secolo sul fiume  Simeto .

Collega le terre di Adrano (CT) e di Centuripe (EN), presso il passo del Pecoraio, e benché sia denominato Ponte dei Saraceni sembra essere stato costruito in epoca medievale normanna. Originariamente il ponte era fondamentale asse di collegamento tra Troina e Catania e la strada servita dal ponte veniva controllata militarmente da torri disposte lungo il terreno. Dimenticato nel corso degli anni rimane dell’antica struttura solo l’arcata maggiore, quella centrale ad arco acuto; altre, la più piccola a sesto acuto e un’altra a tutto sesto di origine probabilmente romana, furono distrutte dall’alluvione
del 1948, e ricostruite in seguito in forme diverse rispetto a quelle originarie. Il ponte scavalca un tratto delle forre laviche, particolare conformazione basaltica dovuta a colate laviche pre-etnee scavate dall’azione erosiva del Simeto.
Il “Ponte dei Saraceni” è, dunque, una delle opere civili più belle e storicamente più interessanti del Medioevo siciliano. Il ponte resiste da circa mille anni alle insistenti sollecitazioni e non indifferenti del maggior fiume della Sicilia, “il Simeto”
caratterizzato da una variegata struttura geologica che prevede l’alternanza di cascate, gole e colate laviche. Il fiume precipita per un buon tratto nelle cosiddette “Gole” creando un naturale gioco d’acqua di grande suggestione. La contrada dove insiste il
ponte è denominata “Salto del Pecoraio” in omaggio ad una antica leggenda secondo la quale un pastore innamorato saltava dall’una all’altra sponda per recarsi dalla sua amata. Il 22 gennaio 2015, su “la Repubblica.it”, il Ponte dei Saraceni viene
presentato come uno dei trenta ponti più belli d’Italia.

Francesco Pennisi