PALASPORT – Giuseppe Rapisarda: “La struttura non deve essere abbandonata nemmeno per un giorno” Fabio Manciagli: “Il Palasport è una risorsa fondamentale per la città”

Giovedì 18 luglio le chiavi del Palasport di Acireale passeranno nelle mani del curatore fallimentare e del Comune di Acireale. Finirà una storia che iniziò 30 anni fa quando il Comune mise a disposizione di una società privata il terreno dove oggi sorge la struttura. Il Palasport da allora è stato gestito dal curatore fallimentare che ha sottoscritto contratti di utilizzo, che hanno permesso all’impianto di diventare punto di riferimento per eventi inseriti nei cartelloni nazionali.

«E’ giustissimo che si faccia un bando europeo per la gestione pluriennale, che consenta finalmente a chi gestisce la struttura di programmare e fare investimenti sicuri, ma il problema è adesso. Il bando come minimo dovrà restare pubblicato almeno per 30 giorni. Ma che succede qui da giorno 19 luglio? L’impianto non può essere abbandonato neanche per un solo giorno».

Giuseppe Rapisarda, organizzatore negli anni dei più importanti concerti che hanno richiamato al Palasport e ad Acireale migliaia e migliaia di appassionati della musica, stamattina ha convocato una conferenza stampa per porre delle domande all’Amministrazione e lanciare un allarme.

«Voglio conoscere le intenzioni dell’Amministrazione comunale. Quando la società che gestisce l’impianto lascerà la struttura, verrà staccata l’energia elettrica, non ci sarà un sistema di videosorveglianza, saranno estinte le polizze assicurative e non ci sarà nessuno in grado di affrontare le emergenze quotidiane. Non ci si può più permettere di improvvisare. Il Comune per garantire la salvaguardia dell’impianto avrebbe dovuto pensare a mettere in atto tutte le misure necessarie a preservare il bene da possibili danneggiamenti. È necessario un investimento immediato per evitare di perdere tutto». Rapisarda parla già da organizzatore dei prossimi concerti in programma al Palasport: «Chi garantirà le 10 mila persone che hanno già acquistato il biglietto per i concerti programmati per la stagione autunnale? In queste condizioni, sono a rischio tutti i concerti autunnali già programmati, le ricadute economiche negative su tutto il territorio saranno devastanti. Per ogni concerto, oltre alla produzione nazionale, vengono impegnati più di 200 unità locali, oltre a questo bisogna tenere presente tutto l’indotto. Parlo degli hotel, dei B&B, dei bar, dei ristoranti, delle società che organizzano i trasferimenti. Chi si assumerà la responsabilità di una sempre più possibile ricaduta di immagine negativa?»



In conferenza stampa era presente come rappresentante del Palazzo di Città, ma senza alcuna delega ufficiale, il consigliere comunale di maggioranza e presidente della Commissione Spettacoli, Fabio Manciagli: «Seguirò la vicenda perché come dice Giuseppe Rapisarda è un problema di tutta la città. E’ una struttura fondamentale per il nostro territorio per anni ha portato tantissima gente ad Acireale, ha incrementato il lavoro delle attività ricettive acesi. Oggi il Comune deve trovare una soluzione, ma la situazione è molto complicata ed è in mano agli avvocati delle parti coinvolte».

L.C.