Palatupparello, la maggioranza consiliare continua a dividersi

ACIREALE – Sembrava un voto che non avrebbe dovuto prestarsi a colpi di scena, invece la maggioranza consiliare che sostiene l’amministrazione Alì non finisce di stupirci. Il consiglio comunale si è trovato a dover decidere sulla questione dell’accensione del mutuo per l’acquisizione del Palatupparello, il voto del consiglio comunale è positivo ma non unanime. Diciotto si, due voti contrari. L’opposizione vota compatta mentre, come capita sempre più spesso anche con l’uso politico dell’astensione, anche in questo caso la maggioranza appare litigiosa e divisa al suo interno.

Analizzando i comunicati stampa emessi dal gruppo La Città che Vogliamo, dei consiglieri del M5S Coco e Fontanesca e i voti contrari di Marino e D’Angelo (M5S) ne esce fuori una situazione complicata e certamente non coesa all’interno della maggioranza consiliare.

Riportiamo un passaggio del comunicato del gruppo La Città che vogliamo. “Dopo le dovute garanzie economiche-finanziarie e giuridiche, ieri in Consiglio abbiamo votato questa delibera in modo favorevole”. Poi, sempre nel comunicato, chiariscono le loro motivazioni sostenendo che con il voto favorevole si può “favorire l’attrazione di investimenti, la crescita e la promozione socio-culturale, la valorizzazione territoriale e lo sviluppo turistico, la conoscenza e la promozione dell’immagine di un territorio. Sono in pratica un motore di consumi e di crescita ed in genere un’occasione di rilancio del nome della nostra città”.

Nella ridda dei comunicati ne arriva anche uno a firma di due soli consiglieri del M5S, Francesco Coco e Fabio Fontanesca. Riporto alcuni passaggi. “Questo Consiglio, opposizione e maggioranza, dimostrando senso di responsabilità, ha espresso al massimo ciò che il nostro ruolo richiede, decidendo con scrupolo e coscienza su una delibera che passerà alla storia della nostra Città”. Viene omesso il voto contrario dei due consiglieri del loro stesso gruppo e non crediamo sia certo per una dimenticanza. Poi il comunicato dei due consiglieri del M5S continua affermando che “Riteniamo dunque fondamentale predisporre un bando in grado di onorare la scelta che l’Organo Consiliare ha intrapreso, non solo a vantaggio di chi andrà successivamente a gestire la struttura ma a difesa di un bene prezioso che è e dovrà rimanere patrimonio degli Acesi”. Infine, è importante, la firma dei due consiglieri comunali e nessun comunicato del gruppo M5S.

Il voto in aula mostra chiaramente che l’opposizione vota compatta, i quattro consiglieri comunali ex M5S (Cundari, Fichera, Trovato e Pittera) con il loro gruppo votano uniti ma, lo ricordiamo, sono gli stessi che hanno lasciato il M5S perché non volevano essere “considerati solo come numeri”. Il gruppo del M5S non ha potuto redigere una nota proprio perché l’ex capogruppo Marino e il vice D’Angelo hanno votato contro ovvero in maniera difforme al resto del gruppo penta stellato (quello che ne rimane).

Non ci vuole molto a capire che all’interno del M5S volano gli stracci e che la maggioranza consiliare a supporto dell’amministrazione Alì si poggia su un terreno assai friabile.

(mAd)