Palavolcan, si spacca in aula il M5S

ACIREALE – La convenzione del Palavolcan (ancora in proroga) infiamma la polemica. Il punto in cui ruota la questione è la base d’asta di 62 mila euro, che a fine proroga dovrebbe entrare nel bando della convenzione, un dato che non soddisfa le associazioni sportive e neanche un drappello di consiglieri comunali del M5S.

Alcuni consiglieri comunali pentastellati, infatti, avevano preparato una mozione (letta in aula e mai arrivata al voto) ma non hanno trovato la convergenza dei colleghi del gruppo e per ben due volte non hanno trovato neanche il numero legale in aula. La mozione non passa ed è un bene se consideriamo che della questione convenzione Palavolcan sarebbe stato politicamente il percorso più naturale se la giunta amministrativa avesse preso delle decisioni e le avrebbe, poi, comunicate almeno al loro gruppo di maggioranza consiliare. Niente di tutto questo è accaduto, cosi, oltre la polemica scatenata da alcuni componenti delle società sportive, anche il M5S in aula si trova davanti ad una spaccatura che avrebbero potuto prevedere.

La questione sembra essere se il palazzetto di corso Italia darà, con la nuova convenzione, la priorità all’aspetto “economico” a o quello puramente sportivo. Sembra essere questo il punto del dibattito e della polemica che ne è seguita ma non è esattamente così. L’eventuale aspetto economico non è il requisito che ha fatto levitare la base d’asta, il dato è relazionato ai parametri che definiscono il “prezzo” da affidare a chi vincerà la prossima gara pre l’affidamento della struttura di corso Italia.

Intanto in aula consiliare il caos regna sovrano specialmente tra i pentastellati che senza passare per i loro referenti (assessori e sindaco) avevano preso l’iniziativa di presentare una mozione che avrebbe (usiamo il condizionale perchè come dicevamo prima la mozione non è mai stata votata in aula) dovuto proporre una base d’asta più sopportabile per le società sportive acesi.

Due dati emergono da questa faccenda. La prima. L’assoluta mancanza di conoscenza delle regole della politica. E’ ovvio che prima di fare accelerazioni il drappello del M5S che ha firmato la mozione avrebbe dovuto consultarsi con il sindaco e con i colleghi per trovare la sintesi. La seconda. La carenza di strutture sportive indoor che ad Acireale è una questione grave ed importante se consideriamo che dal basket alla pallavolo le nostre società si distinguono nei loro campionati di appartenenza.

Infine ci si chiede se davvero lo sport può essere argomento di divisione politica, ci si chiede come la faccenda stava per approdare in consiglio comunale senza alcun paracadute politico e, infine, ci si chiede quanto vale stare sempre con le mani immerse nell’acqua per una detersione eterna che parrebbe significare deresponsabilizzaione?

(mAd)