PAURA A CAPOMULINI: ESONDA IL TORRENTE PESCHIERA.

ACIREALE- Ieri a Capomulini è esondato il torrente Peschiera, inattivo per buona parte dell’anno, ma a causa delle piogge della notte precedente, l’acqua, tracimata appunto dal ruscello, ha invaso l’ingresso di un condominio sito in via Rapallo, per poi riversarsi in mare e sulla carreggiata stradale.
Dunque molta paura per gli abitanti di un edificio condominiale poiché il deflusso delle acque ha allagato i garage e i piani rialzati.
Edificio costruito a ridosso del ruscello, con chissà quale criterio visto il continuo pericolo per chi lo abita. Alcuni dei residenti infatti sono stati invitati a spostarsi nei piani superiori dell’edificio.

Ci sono delle responsabilità dei privati perchè pare che a determinare lo straripamento sia stato il taglio di un canneto cresciuto spontaneamente a monte del ruscello e la conseguente mancata rimozione delle tonnellate di sfalci vegetali accumulati che sono finiti nel letto del torrente e, trascinati dall’acqua, ne hanno ristretto il passaggio.

L’allarme è scattato alle 4:00 della notte, determinante è stato l’intervento dei Vigili del fuoco nonché dei dirigenti dell’Area Tecnica e della Protezione civile.
L ‘esondazione ha fatto temere il peggio per tutti i residenti rimasti bloccati nel’edificio e impossibilitati a guadagnarsi una via di fuga perchè tutto era invaso da almeno due metri di acqua e dalla presenza delle canne che, nei punti più stretti, passando hanno formato degli sbarramenti e accumuli di acqua.

Danneggiate anche alcune autovetture in sosta, trascinate dalle enormi masse di acqua.
La situazione è tornata alla normalità soltanto nella tarda mattinata di ieri.

Responsabilità ben precise dunque per il proprietario terriero che ha tagliato il canneto senza poi ripulirlo e polemiche da parte dei residenti che si sentono abbandonati in una situazione che mette in crisi tutti loro e per la quale sperano di avere un aiuto da parte delle autorità competenti, perchè basterebbe un pò più di attenzione e prevenzione anche se non si potrà evitare che riaccada perchè la natura si sa, farà sempre il suo corso. Chiedono almeno di riuscire a limitare il disagio per non incorrere al verificarsi della pioggia a danni così distruttivi e carichi di panico e paura per tutti gli abitanti del posto.

Graziella Tomarchio