Piccola storia delle Aci – La principessa di Jaci.

Anna Moncada figlia del principe Guglielmo di Calvaruso e di Geronima Di Giovanni. La nobil donna aveva sposato in seconde nozze ,nel 1747, Don Stefano Riggio e Gravina Principe di Aci, gentiluomo di camera e cavaliere di San Gennaro. La famiglia Riggio come sappiamo era in possesso del feudo della citta di Aci Sant’Antonio e Filippo acquisito nel 1672.

stemma della famiglia Riggio

Nel 1767 , Don Stefano Riggio veniva incaricato di predisporre , con pieni poteri, la cacciata dai Regni di Napoli e Sicilia. In riconoscimento del suo buon servizio gli fu concesso dal Re di acquistare all’asta (ciò che avveniva, con pagamento di 41.447 onze) il feudo di Scorciavacche, in Sicilia, ex proprietà dei Gesuiti, su cui sorgerà poi parte della nuova cittadina di Campofiorito, Palermo.

Dal matrimonio con Anna nascevano tre figli: FernandaLuigi e Guglielmo, dei quali i due maschi entrambi deceduti ancora fanciulli. Queste morti furono interpretate dal popolino una punizione divina per il suo incarico attivo nella cacciata dei Gesuiti dai Regni di Napoli e di Sicilia nel 1767.

Don Stefano Riggio entrava in contrasto col ministro Tanucci e nel 1776 era tra i promotori del partito austriaco per nomina del marchese della Sambuca a presidente della Giunta di Sicilia in funzione antitanucciana in contrasto con il vicerè Caracciolo e delle riforme che stava avviando nel Regno di Sicilia nel 1786 lo stesso Caracciolo sostituisce Sambuca.

Nel frattempo, la principessa Anna avrebbe preso un indirizzo politico in parte diverso, accostandosi a quella “cabbala spagnola” che tentava l’ascesa politica di John Francis Edward Acton. Proprio nel 1786, l’attivismo della gentildonna le costò la segregazione nel monastero napoletano della Trinità dei Sette dolori, dopo un suo fallito tentativo di fuga a Malta. L’esilio fu di breve durata grazie all’intervento della corte madrilena ma di fatto l’influenza politiva di Stefano e Anna era ormai annullata. Stefano Riggio si spegnerà nel nel 1790, Anna Moncada nel 1804 senza eredi per tramandare il titolo.

Fonti :

Sentimento e Politica – Il diario inedito della Regina Carolina di Napoli 1781 – 1785.

Nobili Napoltetani – La Famiglia Riggio

Nella foto stemma araldico della Famiglia Moncada