Piccola Storia di Jaci – 1581 Alcuni Acesi emigrano per l’enormita’ delle Tasse.

Nel 1577 la città fu gravata da un pesante tributo per quietare la Corona in occasione del massacro dei soldati spagnoli. Molti acesi nell’impossibilità di far fronte ai pagamenti delle varie gabelle emigrano nelle terre vicine, ma il cambio di residenza non è sufficiente per evitare il pagamento delle tasse.

Esausto l’erario comunale per le somme pagate al governo in donativi e offerta per il “Caso degli Spagnoli”; venuti meno gl’introiti delle tasse e delle gabelle a causa dell’emigrazione degli abitanti per le citta’ e terre vicine, rimase il municipio nell’impossibilita’ di sostenere qualunque spesa. Ma giacche’ bisognava pagare , si ricorse all’ultimo espediente di costringere al pagamento delle tasse gli emigrati e vendere alcune proprieta’ comunali. Ne fu fatta istanza a Marcantonio Colonna (Vicere’ di Sicilia), che il 1° febbraio 1581 concesse la falcolta’ di alienare un determinato numero di terreni tra i quali la tenuta Gazzena da cui il comune ricavava poca somma a causa di alcuni diritti promiscui esercitati da varie persone; e il 24 maggio obbligo gli emigrati a pagare le rispettive tasse.

(da Aci nel secolo XVI – Can .Raciti Romeo)