Piccola storia di Jaci – Due giorni di festa per il Santo Compatrono, anno 1974.

Il mese di gennaio è dedicato alle solennità di San Sebastiano al quale gli acesi rendono un amorevole tributo di devozione. Tra le varie attività religiose e culturali vi è pure quella della preparazione del “bajardo” , il carro ligneo che regge il pesante fercolo, on il montaggio delle ruote e alla vigilia “l’ attaccata de lazzola e dei cuscini” . Le ruote sono uno dei punti deboli del bajardo perchè soggette a brusche “squartate” durante le corse e ai continui “colpi di spalla” per gli aggiustamenti direzionali. Nei primi anni 90 (se la memoria non mi inganna 1992) il compianto artigiano Sig. Sebastiano Pagano, progett e fa costruire delle nuove ruote piu resistenti.

Durante la festa del 1974 il tradizionale giro processionale fu interrotto per la rottura degli assi di due rotte costringendo il fercolo ad anticipare il rientro e completare “u giru” successivamente.

Durante l’ottava, il Corpo dei Vigili Urbani rende omaggio al suo Santo protettore con una Messa celebrata dal vescovo ausiliario di Acireale, Mons. Ignazio Cannavò assistito dal Decano mons. Biagio Catania e da mons. Ignazio Calì.

Dopo la messa, con una piccola cerimonia nel Palazzo Municipale, vengono consegnate delle nuove autovetture e motocicli per incrementare il parco messi del Corpo. Sono presenti il Sindaco prof. Giuseppe Scandura, l’assessore Mario Coco e il Comandante Ten. Francesco D’Anna.

fonte: Acireale 1974 cronaca di un anno – Vincenzo V. Catania

Foto dell’ “uscita” primi anni 70 Associazione Culturale S.Sebastiano e foto del Bajardo di Tony Pavone.

(Seby Pittera)