Piccola storia di Jaci – femminicidi acesi.

Una parte importante dell’archivio storico della città di Acireale è dedicata all’attività del Capitano Giustiziere. Questi era tenuto settimanalmente a inviare al Vicerè i dispacci contenenti fatti di sangue commessi nell’Università di Aci.

In questa parte dell’archivio delle ricerche sono state condotte dall’avv. Gravagno. Da queste si evince che molti omicidi avevano come movente la vendetta, la rapina, l’offesa all’onore. Frequenti erano i ritrovamenti di donne orribilmente squartate e mutilate.Molti di questi crimini rimanevano senza un colpevole altre volte i colpevoli appartenevano alle migliori famiglie.

Tra i tanti fatti di sangue rilevati nel 1607, c’è quello di Maria Cosentino e Marco Antonio Politi. Il Capitano Giustiziere Tacura Antonino, rilevava il fatto come delitto d’onore e comunicava ” Li X del corrente mese si ritrovarono ammazzati la matina dentro una poteca di panno nella piazza del Casalotto, Marco Antonio Polito e Maria Cosentino giovani di pari eta di anni 20 abaxo et per quello che si intende essere stati ammazzati per fatto di honore per haver stati gionti insieme nella detta poteca. Per quanto siamo stati informato siamo stati informati dal nostro capitano tale delitto indicativamente si prova contro Giuseppe Cosentino e Giuseppe Di Mauro“.

Alcuni studiosi asseriscono che il Cosentino apparteneva alla nobile stirpe dei chirurghi.

fonte storica: Storia di Aci – avv. Gaetano Gravagno 1992

Foto: Angelo Custode Aci Sant’Antonio, particolare della città di Aci