Piccola storia di Jaci – Il culto dell’Annunziata.

Il culto dell’Annunziata è molto antico e radicato nella zona del messinese. Nel capoluogo peloritano è presente nell’ Chiesa della Annunziata dei Catalani costruita tra il 1150 e 1200. dove durante il periodo Aragonense si costituì una Confraternita di mercanti Catalani che dal re ottenne la custodia della chiesa sudetta dove i confrati si potevano riunire e esercitare le attività di pietà e beneficenza. La Nobile Confraternita ancora oggi è in piena attività.

Stemma dell’antica Confraternita dei Catalani Messina – foto Seby Pittera

Il culto verso la Vergine Annunziata è uno dei primi culti (se non il primo) più antichi praticati in Aci Aquilia, la tradizione lo fa risalire al XIV quando si insediava il primo nucleo abitativo di Aquilia e gli abitanti edificarono una cappella, a tre pareti con un immagine della Vergine, ai margini della strada che conduceva a Messina. I viandanti sostavano e recitavano qualche preghiera prima di addentrarsi nella strada che attraversava il bosco.

Col passare degli anni e con l’aumentare della popolazione residente l’antica cappelletta non risultava adatta a soddisfare le esigenze religiose e nel corso del XVI secolo la cappella viene ampliata fino alla costruzione di un edificio più spazioso. La chiesa dell’Annunziata veniva elevata a chiesa sacramentale nel 1571. Notizie di una prima statua della SS. Annunziata provengono dalle cronache del Lo Bruno dove nel 1585 veniva realizzata a spese di Nicola Finocchiaro il quale per testamento redatto nel 1578 costituiva una rendita di onze sei annuali “per spendersi et fari un’ immagine di la Nunziata.” il legato comprendeva pure la costruzione di una cappella dedicata alla patrona, successivamente edificata dove era conservata la statua della Vergine dell’Arcangelo e del quadro (oggi è l’odierna Cappella di San Clemente) .

l’Annunziata dal Liber Privilegiorum Civitatis Acis, ms. 1632. A.S.C.A.
foto Aurelio Grasso

Sempre dalle cronache del Lo Bruno ci provengono informazioni sulle celebrazioni dedicate alla “Nunziata”: “…Nella Matrice Chiesa vi è il Consolaggio delle donne che sono in numero di 12, quali eleggono ogn’anno nel Lunedi di Pasqua di quelle donne che sono più devote e affezionate de la SS. Annunziata; e per lo piu, sempre sono elette, la maggior parte, tra le monache terziarie cossì di San Francesco,come del Carmine e di San Domenico; e la elezione la fa il Molto Rev.do Vicario, de la nomina che fanno le Consule vecchie. E l’offitio loro è di andare questuando l’elemosina per tutti li quartieri della città, nel tempo particolare, dello filugello (baco da seta) e dello lino. E quella cosa che raccolgono, cossì di lino e filugello, come di denaro e di tela, la depositano in potere di una donna di dette 12 la più facultosa, che fa l’offitio di Tesoriera; e doppo li spendono per comprare giugali (sacri arredi) e biancheria per servicio di detta Matrice Chiesa. E nel giorno de la solennità de la detta SS.Annunziata, tutte quelle cose che in detto anno fanno, all’hora de la Messa cantata la portano nella Matrice Chiesa e la presentano alla SS. Nunziata, per edificatione delle devote e per dare animo alle Consule nuovamente elette di havere a fare cosa migliore.” Ancora nella processione dell’anno 1649: “Nella solennità e processione della Santissima Nuntiata che si celebra il lunedì di Pasqua ci foro 22 intorci grossi, assai vaghi”. Ben presto per questo culto iniziava la strada del declino, in Aci Aquilia si consolidava il culto verso Santa Venera che sara proclamata Patrona Principale della città nel gennaio del 1651. L’Annunziata rimaneva la titolare della maggiore chiesa di Aquilia e nel 1667 allo scultore Placido Blandamonte di Messina veniva commissionato il portale marmoreo con la scena del annuncio dell’angelo Gabriele alla Santa Vergine con le Sante Venera e Tecla.

Pala d’altare attribuita ad Antonio Filocamo (1711)

Nel 1680 si costituisce pure la Confraternita dell’Annunziata che per alcuni anni teneva le riunioni in detta chiesa ma con l’elevazione della chiesa a Collegiata Insigne del 1691 la congrega si trasferisce nel 1704 nella Chiesa di San Sebastiano.

Tra il 1760 e 1770 si realizzava il nuovo gruppo statuario realizzato dallo scultore Ignazio Castoriana e si puo ammirare ancora oggi nella sacrestia della Cattedrale e durante la ricorrenza. Con la nascita della nuova diocesi nel 1844 e la sua esecuzione del 1872, l’Annunziata assume pure il titolo di Patrona della Diocesi.
Attualmente la data della Solennità è fissata al 25 marzo e in Acireale la ricorrenza è prettamente liturgica.

Bibbliografia.

In propria Venit – Capolavori dell’arte siciliana anno 2000 – Simona Noto

Cronache del Lo Bruno

La loggia giuratoria e le Basiliche di Acireale – Gaetano Gravagno

Fede e Solidarietà – Confraternite laico – religiose e Pie unioni nel territorio di Aci – Gaetano Vasta

Acireale – Diocesi pagine memorative anno 1992